Diabolik ed Eva Kant 2/2

 

Diabolik è tutto meno che gentiluomo. È invece spietato e deciso nel suo intento di rubare soldi, oro o gioielli. Le sue vittime, tuttavia, sono banche, miliardari disonesti o ricche famiglie. Diabolik non è solo. Fidanzato con Elisabeth Gay nel primo episodio, incontra, nel terzo, Eva Kant, una bionda bellissima, senza scrupoli come lui. Faranno coppia fissa in rocamboleschi furti, che permettono loro una vita lussuosa e agiata. Come 007, utilizzano trovate tecnologiche, a volte fantascientifiche, ma spesso ai limiti dell’impossibile.

Nel numero 5 del 1968, le sorelle Giussani confezionano una storia, intitolata “Diabolik, chi sei?”, dove narrano le origini di Diabolik. Ancora in fasce, dopo un naufragio, unico sopravvissuto arriva sulla spiaggia di un’isola abitata solo da un piccolo gruppo di malfattori, il cui capo è denominato King. Con esso cresce e impara, oltre la disonestà, anche il loro bagaglio di tecniche criminali. Fuggirà dall’isola con il tesoro della banda, dopo aver ucciso King. Prenderà come alias il nome di una feroce pantera nera, che King chiamava proprio Diabolik.

Fuggito dall’isola, inizia il suo lavoro di ladro in oriente, nel Deccan. Ma l’esordio non è tra i più felici. Viene salvato, comunque, da Ronin, un contrabbandiere. Entra nella sua squadra. Impara nuove tecniche e trucchi per sfuggire alla polizia. Gli viene insegnato il celebre lancio del pugnale, che diventerà caratteristico, tecniche di combattimento ed arti marziali. Una vera e propria università del malaffare. Adotta il suo classico costume nero per confondersi nella notte. Ma il male ha anche il suo peggio. Ronin e la sua squadra vengono uccisi da un “cattivo” più cattivo, Walter Dorian, proveniente da Clerville, e sosia, in tutto e per tutto, dello stesso Diabolik. Diabolik, al solito, si salva e vendicherà i suoi compagni, uccidendo, a sua volta (almeno così sembra), il nuovo nemico. Si impossessa della sua auto, una Jaguar, e della sua identità. Sempre in questa fase iniziale, in oriente, Diabolik incontra l’ispettore Ginko, che stava conducendo indagini su alcuni trafficanti di droga. In un incredibile faccia a faccia, si scontrano. Anche stavolta egli riesce a sfuggire. Da qui inizia la guerra personale tra Diabolik e Ginko.

I primi numeri della serie, naturalmente, servono di assestamento. Diabolik, sotto le mentite spoglie di Walter Dorian, adottandone anche le tecniche, prende di mira la nobile e facoltosa famiglia Garian, mandandola in rovina. Da questo ecco il nuovo personaggio di Gustavo Garian, che farà da assistente nelle ricerche di Ginko. Troviamo pure Elisabeth Gay, la sua ingenua fidanzata, che crede che Diabolik sia solo un ricco uomo d’affari. Quando, nel terzo numero, scopre la sua vera identità, lo denuncia e lo fa arrestare (l’episodio, infatti, si intitola L’arresto di Diabolik). È a questo punto che interviene la bella Eva Kant, che lo farà scappare, iniziando un sodalizio con il ladro nero per il resto della serie.

Se Diabolik esordisce come spietato ladro e assassino, re del terrore, il suo carattere si ammorbidirà nei toni progressivamente (sarà l’incontro con Eva Kant?), facendolo sfociare in una specie di “giustizia” e senso morale. Inoltre, con gli sviluppi sessantottini, Eva Kant acquisisce importanza, spesso nel buon esito delle avventure, guadagnandosi il rispetto di Diabolik stesso.

 

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