Il Museo dell’Ermitage

 

Il Museo statale Ermitage (o Hermitage), situato a San Pietroburgo in Russia, espone una delle più significative collezioni d’arte al mondo. L’edificio del museo faceva parte
della molto più grande residenza degli zar della famiglia dei Romanov, che qui risiedevano. L’imperatore decadde nel 1917, con la Rivoluzione d’Ottobre.

L’architetto italiano Bartolomeo Rastrelli, che lo realizzò, giunse in Russia nel 1716. Le sue realizzazioni lo misero in luce, tanto che divenne architetto di corte nel 1738. Messosi al servizio dello zar Pietro il Grande e della zarina Elisabetta, realizzò nel suo stile barocco assai sfarzoso diverse opere, tra le quali il Palazzo d’Inverno nel 1762. Cessò l’attività in Russia, nel 1763, con la salita al potere di Caterina la Grande, che preferiva lo stile neoclassico, più essenziale e rigoroso. Gli interni furono in effetti rifatti, nel 1806, da un altro architetto italiano Giacomo Quarenghi, coadiuvato dal collega Giuseppe Lucchini. Nel 1837, un terribile incendio distrusse in gran parte l’interno del palazzo, salvandone solo la parte esterna di Rastrelli, che si può ammirare ancora oggi. L’interno dell’edificio fu invece ricostruito in seguito.

Su suggerimento di Diderot, Caterina la Grande acquistò in Europa più di 2000 dipinti. Seguirono donazioni e acquisti da parte dei successivi zar. L’Ermitage fu aperto al pubblico, per la prima volta, nel 1852 (anche se per una cerchia ristretta di persone). Fu aperto, realmente, a tutto il pubblico dopo la Rivoluzione. Successivamente, il governo sovietico per finanziarsi vendette opere d’arte dell’Ermitage a musei di New York, Washington e Amsterdam.

Oggi il museo possiede tre milioni di opere, di cui sessantamila esposte. Il ricchissimo palazzo presenta al suo interno opere dei migliori artisti, quali Caravaggio, Tiziano, Francesco Casanova, Leonardo da Vinci, Jacques-Louis David, gli impressionisti Edgar Degas, Claude Monet, Paul Gauguin, Paul Cézanne, Pierre-Auguste Renoir, Vincent Van Gogh, oltre a Rembrandt, Pieter Paul Rubens, Diego Velázquez, Henri Matisse, Jacob Van Ruisdael, Paolo Pagani e Pablo Picasso. Oltre alle collezioni pittoriche, il museo ha delle sezioni archeologiche di pezzi egizi, greci e romani, e, in particolare, reperti dell’arte Sasanide e dell’arte Scita. Esiste, inoltre, una specifica collezione di argenti russi. Nel campo della scultura, l’Ermitage espone opere di Pietro Bracci, l’autore italiano che realizzò, in patria, la scultura del Nettuno nella Fontana di Trevi e il monumento a papa Benedetto XIV nella Basilica di San Pietro.

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