AEDE: L’area falcata di Messina e il braccio di San Raineri

 

Mercoledì 23 novembre 2016, alle ore 17.00, nel Salone degli Specchi della provincia di Messina, l’architetto Sergio Bertolami e la prof.ssa Rosa Manuli hanno tenuto una conferenza sul tema “L’area falcata di Messina e il braccio di San Raineri”, organizzata dall’Associazione Europea degli insegnanti (AEDE) la cui sezione di Messina è presieduta dalla prof.ssa Caterina Pugliese.

L’area falcata, da sempre, ha caratterizzato l’identità di Messina, eppure versa oggi in uno stato di degrado che certamente non rende onore alla sua storia. L’incontro permetterà di comprendere le particolari motivazioni che hanno permesso l’attribuzione del nome di San Raineri alla penisola, conosciuta fino al XV secolo come “Lingua phari”, e spiegare le motivazioni della permanenza del toponimo pur nel progressivo deterioramento della memoria.

Varie testimonianze letterarie legano il nome della “penisola o braccio di San Raineri” ad un eremita locale, vissuto e morto nel XII secolo su questo lembo di terra. Si può dimostrare che la realtà è ben diversa. Le vicende storiche sono delineate esattamente nei tempi e nei luoghi, ma, a partire dal Settecento, si è prodotta a Messina una progressiva perdita della memoria collettiva. San Raineri – o Ranerij (1118-1161) come lo chiama Francesco Maurolico nel suo Martyrologium (1568) – ha condotto in astinenza e povertà 13 anni della propria esistenza in Terra Santa. Dal 1633 è il patrono di Pisa, città natale, dove nella Cattedrale sono conservate le sue spoglie. La vita del santo è narrata in due manoscritti medievali; ma è nella iconografia il momento più rappresentativo per dimostrare l’attestazione del toponimo riferito alla Falce del porto. Speciale considerazione, infatti, va posta al “Miracolo di Messina”, affresco di recente restaurato, dipinto da Antonio Veneziano nel 1384 per il corridoio sud del Campo Santo Monumentale nella piazza dei Miracoli a Pisa. La scena rappresenta il santo nell’atto di dividere il vino dall’acqua che un oste disonesto vi ha mescolato. Questa allegoria celebra la conclusione di una lunga guerra europea, che ha coinvolto non solo Messina e i siciliani, ma anche il papato avignonese, gli aragonesi di Spagna e gli angioini di Francia, facendo conquistare alla Sicilia l’autonomia dal regno di Napoli.

EX AQUA Il braccio di San Raineri” è il saggio che Sergio Bertolami e Rosa Manuli hanno scritto per richiamare l’attenzione sull’area falcata e sul recupero della sua identità storica. Come ha commentato Sergio Di Giacomo sulla Gazzetta del Sud (12 ottobre 2016) «il libro, attraverso un sapiente, dettagliato e originale intreccio di fonti locali e toscane, ricostruendo le vita del santo pisano, convertitosi in Terra Santa, ribalta la storiografia locale legata alla leggenda del “Romitello” e ai suoi “fuochi” che indicavano la terra ai naviganti antichi». In occasione della conferenza organizzata dall’Associazione Europea degli Insegnanti, Experiences ha deciso di aprire il libro a quanti sono interessati all’argomento, così da poter leggere integralmente le sue pagine ed ammirare le belle acqueforti dei Lasinio, tratte dagli affreschi oggi restaurati nel Campo Santo monumentale di Pisa, nella piazza dei Miracoli a fianco della Torre pendente. Buona lettura.

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