La torre più alta d’Italia 2/2

 

Il nome della famiglia degli Asinelli viene associato alla torre solo in un documento del 1185, ma bisogna dire che i testi di quell’epoca scarseggiano. La torre dovrebbe essere stata edificata tra il 1109 ed il 1119. Rimane, comunque, un punto interrogativo, perché anche se non possediamo molte carte per comprovare l’anno di edificazione, è stata eseguita un’analisi sui mattoni con il metodo della termoluminescenza che ha indicato la data del 1060. Questa discrepanza tra documenti e verifiche scientifiche ha portato gli storici ad ipotizzare che la vera data di costruzione sia anteriore a quella indicata. I lavori sono iniziati per poi fermarsi verso i 60 metri. A questa altezza della torre, infatti, si rileva una “cesura” costruttiva. I mattoni si assottigliano in modo anomalo, rispetto alla normale progressione.

Un’altra anomalia è la profondità di soli 6 metri della fondazione, che farebbe pensare all’edificazione, appunto, di una torre di 60 metri. Quindi, l’altezza attuale sarebbe dovuta ad una ulteriore elevazione avvenuta negli anni successivi. In altre parole, si pensa ad una possibile stasi edilizia e una conclusione solo in un secondo tempo, proprio agli inizi del XII secolo. Altri studiosi, inoltre, ritengono che la torre sia stata scapitozzata verso il 1488. Quindi in origine sarebbe stata ancora più alta dell’attuale. A confermarlo, la grandezza dei mattoni nella parte sommitale.

 

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