Antichi mestieri: il guantaio

 

Il mestiere artigiano del guantaio è quanto di più improbabile ci sia. Guanti e cappelli completavano l’abbigliamento, sia maschile che femminile. Ma mentre per il cappellaio, rimane ancora uno spazio di creatività artigiana, il mestiere del guantaio ha subito tutta l’ondata dell’industrializzazione e del mercato. Come spazio operativo rimane il guanto su misura. Stoffa o cuoio, che sia, possono essere modellati su richiesta. La qualità della fattura dev’essere elevatissima, vera e propria arte. Il laboratorio deve farsi notare in città rinomate nella moda o con dei riferimenti artigiani importanti. Ciononostante, l’On Demand, alla lunga, può regalare qualche soddisfazione.

I guanti sono fatti per proteggere le mani. Sono un’invenzione antica, più di quanto si possa pensare. Già se ne parla nell’Odissea di Omero. Nella tomba del faraone Tutankamon ne sono stati rinvenuti degli esemplari. Erano, infatti, nella civiltà egiziana, portati come segno di alta nobiltà e ad uso liturgico. Sono stati citati, sempre in epoca classica, da Marco Terenzio Varrone nel De re rustica. Il loro uso: proteggersi dal freddo.
Con la fine dell’impero romano, essi divennero assai rari, molto ambiti e desiderati.  Naturalmente in Europa continuarono ad essere distinzione di nobiltà. Non bisogna però pensarli simili a quelli di oggi. Erano, infatti, del tipo detto a manopola (muffole) o a sacchetto, che contenevano, cioè, tutta la mano. Solo in un secondo tempo, fu permesso nella fattura l’uso delle dita separate. Erano, tuttavia, inizialmente molto scomodi e ingombranti.
Stranamente, col tempo, l’abitudine di portare i guanti (una volta diffusi) sviluppò modi di pensare e di comportarsi. Avete presente l’espressione: “gettare il guanto”? Bene, nasce dall’abitudine, tra i nobili, di gettare il guanto ai piedi dell’avversario, in segno di sfida. Se questo lo raccoglieva voleva dire che accettava il duello con la spada.
Ugualmente, nel darsi la mano, si prese l’abitudine di toglierli, altrimenti la stretta sarebbe stata giudicata da maleducati. Oggi non ci si fa più caso, anche se qualcuno mantiene l’abitudine. I guanti in Massoneria sono simbolo di onore di candore.

ENCICLOPEDIA TRECCANI: GUANTO

VIDEO ANTICHI MESTIERI:
Mauro Squillace – Maestro Guantaio
Guanti Alex – Come si produce un paio di Guanti

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