Il nostro calendario solare 2/3

 

Il calendario gregoriano ed il calendario giuliano sono due calendari solari. La Terra, infatti, nel suo moto di rivoluzione intorno al Sole impiega circa 365 giorni per una rotazione completa, cioè, la durata del nostro anno. Questo è diviso in 12 mesi, di durata diversa. Ciononostante, i mesi non seguono precisamente le fasi lunari. Da qui la differenza con i calendari lunari. Gli anni bisestili (ogni quattro anni) rendono preciso il calcolo astrale. Grazie alla rotazione delle quattro stagioni, è possibile organizzare l’anno in funzione dei lavori agricoli. Le stagioni non mutano mai la data di inizio e sono legate ai solstizi ed agli equinozi.

La scansione del nostro calendario, fu adottata il 15 ottobre 1582 per volontà di Papa Gregorio XIII (da cui il nome), attraverso l’emanazione di una specifica bolla papale. Fu adottato in tutta l’Europa cattolica. In quella protestante posteriormente, nel XVIII secolo. In Svezia, anche se paese europeo, il cambiamento avvenne solo nel 1753. Le Chiese ortodosse russa e serba mantengono attualmente il calendario giuliano.
Nel resto del mondo molti paesi di altre confessioni hanno adottato il calendario gregoriano abbastanza recentemente, come il Giappone (nel 1873), la Cina (nel 1912), l’Egitto (nel 1875) e la Turchia nel 1924.

Nel 1923, in Russia, fu creato il Calendario rivoluzionario sovietico, che non ebbe, però, grande fortuna, dato che fu abbandonato nel 1940, per tornare al gregoriano. Anche alcune Chiese ortodosse stanno verificando l’ipotesi di lasciare il loro calendario (che differisce attualmente di 13 giorni rispetto al nostro) e allinearsi al resto dell’Europa cristiana.

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