Il Simbolismo e i vari movimenti

 

In genere il Naturalismo, il Verismo e il Realismo, movimenti della seconda metà del secolo XIX, tendono a confondersi tra loro, anche se possiedono elementi propri di caratterizzazione e quindi di differenziazione. Il Simbolismo, movimento artistico sviluppatosi parallelamente in Francia, si pose all’antitesi di questi. Se i primi s’incentravano sulla riscoperta della realtà, locale e popolare, ricchi di contenuti e di intenti civili, sociali e morali, il Simbolismo persegue il distacco totale da ciò, alla ricerca della suggestione essenziale delle parole e dei simboli incontaminati, sviluppando il concetto di “poesia pura”. Alcuni critici considerano, perciò, il Simbolismo come l’iniziatore della poesia moderna.
Si tende a fissare la nascita del movimento nel 1886, in Francia, quando Jean Moreas, poeta, pubblicò su Le Figaro il manifesto del Simbolismo, anche se abbiamo opere simboliste già prima di questa data. La scuola ebbe espressioni in letteratura, ma anche nell’arte figurativa e nella musica.
Tra i primi adepti del movimento vi fu Charles Baudelaire, anche se il suo lavoro si mantenne sempre in una posizione autonoma e personale. La sua poetica ispirò in seguito l’opera di Paul Verlaine, Arthur Rimbaud e Stéphane Mallarmé.
Se vuoi approfondire, clicca:

ENCICLOPEDIA TRECCANI: SIMBOLISMO

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IL SIMBOLISMO FRANCESE

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SIMBOLISMO e DECADENTISMO

Fonte dell’immagineGiovanni Segantini, Ragazza che fa la calza

 

 

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