Simbolismo: l’influenza della filosofia eclettica

 

Se storicamente la storia presenta dei punti di forte cambiamento, con la rivoluzione francese e le guerre napoleoniche, è con il ritorno allo status quo, che ha inizio la vera rivoluzione, sia politica che economica, dovuta all’industrializzazione massiccia. La filosofia, seguendo le tendenze, fa ricadere il nuovo pensiero sulla società del XIX secolo, con nuovi effetti.

La filosofia eclettica
, per quanto si crede, nacque nel periodo ellenistico-romano (nel II secolo a.C.). Fu ecclettica nella misura in cui fu sintetica di diverse dottrine filosofiche. Essa accorpò, infatti, l’epicureismo, lo scetticismo di Filone di Larissa e del così chiamato “stoicismo medio”. La sintesi delle diverse scuole, giungeva, con essi, al concetto unico di ricerca fondamentale dell’uomo, allo scopo del raggiungimento di una felicità priva di emozioni e passioni.
Nel XVIII secolo, nell’Enciclopedie di Diderot appare una voce che tratta proprio della metodologia della filosofia ecclettica. Questa viene contrapposta al dogmatismo, al sincretismo ed al settarismo. È proprio questo metodo riassuntivo di diverse tendenze, ad essere lodato e proposto come tecnica per la somma di filosofie antiche e moderne. A Diderot si aggiunse, a sostenere la tesi, anche il filosofo tedesco Johann Jacob Brucker. In età romantica, Victor Cousin fonda la corrente dello Spiritualismo, di cui faranno parte: C. Meiner, Johann August Eberhard e J. G. Feder. Nella sua dottrina, Cousin sostiene che i sistemi fondamentali nella storia possono riassumersi a quattro, e cioè: sensismo, idealismo, scetticismo e misticismo. Ognuno di questi sistemi possiede una parte di verità Il filosofo ecclettico le riassume in sé.

Nel periodo tardo illuminista appaiono filosofi di grande spessore. Infatti: Immanuel Kant e Jean-Jacques Rousseau, cronologicamente fanno parte del XVIII secolo. Tuttavia, il loro pensiero ebbe influssi molto forti per lungo tempo, interessando pure il secolo successivo: Rousseau con i suoi concetti di politica e società e Kant con il suo scetticismo assiomatico, il cui pessimismo verrà ripreso in seguito, da Hegel che formulerà la differenziazione tra l’inconoscibile e ciò che è nelle circostanze ignoto. Da ricordare tra i filosofi del Settecento, anche Pierre-Simon Laplace.

ENCICLOPEDIA TRECCANI:  IMMANUEL KANT

VIDEO SU:
1 Le filosofie ellenistiche – Eclettismo
IMMANUEL KANT (ragion pura) – Video 01 – INTRODUZIONE
Immanuel Kant – La conoscenza. prima parte. regia di Maria Teresa de Vito
Immanuel Kant: l’etica e l’estetica. prima parte. regia Maria Teresa de Vito

In copertina – Ritratto pittorico di Immanuel Kant, – estratta da Wikimedia Commons

 

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