Lei rispose con un sorriso smagliante

 

La ragazza si piegò per leggere i titoli dello scaffale più basso. Théophile restò incantato, attratto dalle sue belle gambe e dai meravigliosi piedi che i sandali estivi lasciavano scoperti. Si piegò anche lui e le domandò se poteva indicarle un volume veramente interessante. Lei rispose con un sorriso smagliante. Presero a conversare di libri e dei temi che lì per lì scoprivano scorrendo le immagini variopinte delle copertine che illustravano storie. Chiesero una bibita fresca al bar della libreria e continuarono a sfogliare pagine e a parlare. Intensamente. È strano – penso Théophile – come si possa all’improvviso incontrare una persona che sembra aver condiviso con te ogni riflessione della tua vita; nonostante sia la conoscenza casuale degli ultimi minuti. Forse perché hai bisogno di vivere comunicando con gli altri e non facendolo soltanto con te stesso. Si può parlare un’ora con alcune persone e si può tacere insieme ad altre tutta una vita. Una cosa è certa: in una libreria ci sono persone che amano i libri e libri sono la profondità dell’anima. Di un’anima intrecciata col tempo, il tempo intrecciato con gli anni. Anni giovanili o anni maturi, espressi da un autore che ha deciso di svelare momenti diversi di una vita diversa dalla tua. Quante vite diverse, a ben guardare ogni volume di ogni scaffale. Vite che cercano un punto di contatto raccontando una visione del mondo. E di quella visione ora Théophile si trovava a discutere, per capire meglio anche quello che da solo non sarebbe riuscito a capire. Théophile prese allora una decisione: avrebbe acquistato quel libro che aveva in mano. Una copia per lui e una copia per lei. Si sarebbero rivisti in quella stessa libreria, dopo averlo letto, per potere scambiare una volta di più la loro visione del mondo. Théophile prese ancora un’altra decisione: ogni volta che fosse tornato in quella libreria avrebbe acquistato due copie di ogni libro da scambiare con qualcuno che avesse suscitato un interesse profondo per quel titolo, per quell’argomento, per quell’autore. Era forse la maniera per trovare un punto di contatto con le persone. Frequentatori che entrano estranei in una libreria e che nella lettura di un libro potrebbero ritrovarsi a condividere interessi.

Fonte illustrazione: Thechive

Théo Feel, Racconti senza senso nella babele delle lingue.

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