Blocchi educativi ABC – 1/3

 

«Quando insegnate a vostro figlio come leggere, scrivere, ordinare o semplicemente divertirsi, niente batte la semplicità». Con queste parole la fabbrica della Uncle Goose, presenta i blocchi educativi ABC antichi più di un secolo, ma ancora presenti sul mercato, considerati gli strumenti pedagogici più ricchi di fantasia. Raggiungere l’età scolare segna, infatti, l’ingresso in un mondo in cui i confini della conoscenza si amplificano. Imparare a leggere, e di conseguenza a scrivere o a fare di conto, è un vero e proprio rito di passaggio.

I blocchi ABC sono stati prodotti dalla prima volta nel 1879 dalla The Embossing Company of Albany a New York, che li mise in produzione su scala industriale. “I giocattoli che insegnano” era il suo motto. Checkers (giochi con pedine, come dama o scacchi), domino, blocchi architettonici e ABC costituivano la maggioranza dei giochi prodotti.

La fabbrica, nata nel 1870, utilizzava la goffratura (cioè l’impressione a rilievo a scopo ornamentale). I cubi erano confezionati in set di 27 cubi di legno di 2,54 centimetri di lato. I blocchi riportavano stampati proprio in rilievo i caratteri di quattro alfabeti, tre tipi di numeri arabi, simboli aritmetici e ventisette figure di animali. Ogni figurina sui lati di ciascun cubo era riprodotta in colori vivaci.

Questi blocchi si ispiravano ai giocattoli che padri e i nonni intagliavano a mano, per passatempo durante i periodi invernali, volendo giocare ed interessare i bambini più piccoli. Per più di mezzo secolo i blocchi ABC sono stati tra i giocattoli più amati dai bambini. Il ricordo di queste ore di gioco spensierato, ma istruttivo, è rimasto anche in alcuni adulti dai gusti difficili, come Frank Lloyd Wright.

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