Neuroarcheologìa, sull’intelligenza umana

 

Che cos’è la Neuroarcheologìa? Uno specialista risponderebbe che è l’archeologia della mente. Il vocabolo sta ad indicare l’unione fra archeologia e neuroscienze, per favorire un approccio interdisciplinare sull’evoluzione cognitiva umana. Punto di riferimento sono gli studi di Colin Renfrew, esponente di spicco della new archaeology, iniziatore di ricerche riguardanti l’archeologia teorica, con particolare attenzione all’archeologia sociale e cognitiva. Renfrew ha effettuato scavi in Gran Bretagna e soprattutto in Grecia, per studiare lo sviluppo delle civiltà dell’Egeo. La Neuroarcheologìa si propone di integrare i dati archeologici sulla comparsa dell’homo sapiens con le neuroscienze, al fine di comprendere l’evoluzione dell’intelligenza umana, soprattutto sull’emergere del linguaggio e sulla produzione di utensili. Un nuovo campo tutto da esplorare. Leggiamo con BLOGROLL l’articolo di Federica Sgorbissa esperta in scienze cognitive per comprendere di più sulla Neuroarcheologia e scoprire come siamo diventati Homo sapiens.

COSA CI RENDE UMANI?

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