Gebrüder Thonet produce la Sedia N. 14

 

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A Koritschan la Gebrüder Thonet iniziò a produrre la Sedia N. 14, che divenne presto il modello più diffuso dell’epoca e in seguito la sedia più venduta al mondo. Già nel primo poster della società (1859), con 26 modelli, si possono notare   i segni della produzione di massa. La particolarità consisteva nell’utilizzo di parti utilizzabili per più modelli. Thonet e i suoi figli riescono a costruire i primi 13 modelli utilizzando 2 soli tipi di schienale (uno leggermente arcuato per i modelli n.5, n.6 e n.9) e 2 tipi di sedile (uno per i modelli con le asole e l’altro per quelli senza). Il risultato ottenuto era l’armonizzazione degli stili e un risparmio notevole nel processo di produzione.  Ma non erano solo sedie. Del 1860 infatti è la prima sedia a dondolo in faggio curvato, simile a un rocker in metallo fabbricato a Birmingham da RW Winfield & Co.

Al Salone Internazionale del 1861 a Londra, la Gebrüder Thonet presentò vari modelli di sedute economiche e leggere, ma allo stesso tempo di buona qualità, riscuotendo finalmente il plauso universale. Nel 1869 la società lascio decadere i propri brevetti pressata da un mercato che sembrava infinito. Nel giro di pochi anni sorsero concorrenti in tutto il mondo. Tra queste la più importante era la J. & J. Kohn a Vienna ma anche in Italia negli anni Ottanta sorsero tre società concorrenti: a Udine la società Antonio Volpe, ad Acireale la Sardella e a sull’appennino tra Chiavari e Parma la Prima Società di mobili in Legno curvato a vapore. Pur tuttavia i fratelli Thonet avevano come vantaggio competitivo numerosi stabilimenti e una rete commerciale internazionale. Nel 1880 la loro varietà di prodotti era già molto ampia; era possibile acquistare qualsiasi tipo di mobile prodotto da Thonet in uno stile oramai inconfondibile che aveva anticipato lo stile Liberty ma anche partecipato allo stile rinascimentale e al revival gotico. Sempre utilizzando il legno di faggio si potevano comprare specchiere, letti, mobili da giardino, culle, divani e sgabelli pieghevoli.

Dopo la morte del capostipite, avvenuta a settantacinque anni il 3 marzo 1871 i figli continuarono a dirigere un’azienda con oltre ottomila operai solo in Europa con fabbriche dislocate in varie nazioni. Alla fine della prima guerra mondiale la rinomata fabbrica diviene Società per azioni, la quando nel 1923 si fonde con il gruppo Mundus, divenendo il maggiore produttore mondiale di mobili. Nel 1927 il gruppo Thonet-Mundus acquisisce i diritti per i mobili in tubolare metallico iniziando una attiva collaborazione con il Bauhaus. Nel 1931 Pilzer fondatore della Mundus diventa il proprietario e la famiglia Thonet perde il controllo del gruppo e delle aziende associate.

Prima della guerra Pilzer, di origine ebrea, parte per le Americhe per sfuggire alle persecuzioni razziali. Prima di partire vende l’utilizzo del marchio ad ovest del Reno a dei discendenti della famiglia Thonet che ricominciano a produrre in Germania e in Austria dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Nel 1975 dopo due anni dalla morte di Fritz Jacob Thonet i discendenti dei primi fratelli Thonet dividono le due attività in Germania e Austria, stipulando accordi commerciali sul possibile commercio con il nome Thonet nei due paesi. Da questo momento anche in Europa il nome Thonet non fa più capo ad un’unica proprietà e ad un’unica famiglia. Oggi troviamo in Germania una Thonet   più concentrata sul mobile in tubolare metallico e in Austria una Gebrüder Thonet Vienna di proprietà italiana (Franco Moschini) che fa del legno curvato il suo core business.

 

[Ringraziamo l’arch. Giovanni Renzi per l’attenzione che ci ha riservato, contribuendo ad eliminare le inesattezze ravvisate in questa pagina. l’arch. Renzi è un esperto che si occupa professionalmente di consulenza e formazione sulla storia del marchio Thonet, datazione pezzi storici, organizzazione di mostre (Friedberg, Udine, Milano), valutazione del materiale storico. Molti articoli sull’attività di questa storica azienda si possono trovare sul suo Blog www.legnocurvatodesign.it ]. 

 

 

 

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