Gustave Caillebotte – Parigi in un giorno di pioggia 

Gustave Caillebotte, Strada di Parigi in un giorno di pioggia, 1877, olio su tela, Art Institute of Chicago.
Gustave Caillebotte (Parigi, 19 agosto 1848 – Gennevilliers, 21 febbraio 1894) è stato un pittore francese. Nonostante l’impegno impressionista interpretò gli stilemi del movimento in modo assolutamente personale, senza abdicare alla propria formazione e ubbidendo soprattutto alla propria sensibilità.

Strada di Parigi in un giorno di pioggia

Si tratta questo di un dipinto pregevole per molteplici motivi. Partiamo dal contesto urbanistico: a essere raffigurato, infatti, è l’incrocio tra rue de Moscou, rue Clapeyron e rue de Turin – la strada che, partendo dal primo piano, si disperde nello sfondo. Oggi quest’intersezione viaria, collocata a pochissima distanza dalla stazione di Saint Lazare, altro luogo assiduamente dipinto dagli Impressionisti, prende il nome di place de Dublin. È importante osservare come le sopraccitate arterie stradali siano il frutto delle imponenti innovazioni del tessuto cittadino volute da Napoleone III e orchestrate da Georges Eugène Haussmann, il barone che al labirintico intrico di strade medievali ha sovrapposto un’efficiente maglia di viali larghi e rettilinei, i boulevard, per l’appunto. Pur suscitando lo sdegno di molti pensatori ed intellettuali (si pensi a Charles Baudelaire) l’intervento haussmanniano seppe conferire a Parigi una fisionomia più compiuta e monumentale, con la costruzione di strade e piazze piene di luce, di aria, di lampioni elettrici (importante novità per l’epoca), di modernità: sono gli spazi urbani visibili proprio in questo dipinto, che in questo modo si configura come una preziosa «fotografia» del tumultuoso riassetto metropolitano che, nell’Ottocento, aveva coinvolto non solo Parigi, ma tutte le maggiori città europee. Strada di Parigi in un giorno di pioggia, in effetti, concede ampi spazi all’acciottolato umido della carreggiata, o alla lanterna che, divampando nel cielo foriero di burrasca, divide la composizione geometricamente, in due parti uguali. Le qualità fotografiche dell’opera, che come già accennato è un eccezionale documento figurativo della vita parigina di fine Ottocento, sono notevoli: si osservi il taglio compositivo, con i soggetti che fuoriescono dallo spazio pittorico.

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