Giuseppe Pellizza da Volpedo – Il Quarto Stato

 

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato, 1901, olio su tela, 293×545 cm, Museo del Novecento, Milano
Giuseppe Pellizza (Volpedo, 28 luglio 1868 – Volpedo, 14 giugno 1907) è stato un pittore italiano, dapprima divisionista, poi esponente della corrente sociale, autore del celeberrimo Il quarto stato, divenuta una perfetta allegoria del mondo del lavoro subordinato e delle sue battaglie politico-sindacali, specie nell’Ottocento.

Il Quarto Stato

Pellizza iniziò a lavorare ad un bozzetto degli Ambasciatori della fame nel 1891, dopo aver assistito ad una manifestazione di protesta di un gruppo di operai. L’artista rimase molto impressionato dalla scena, tanto che annotò nel suo diario:

« La questione sociale s’impone; molti si son dedicati ad essa e studiano alacremente per risolverla. Anche l’arte non dev’essere estranea a questo movimento verso una meta che è ancora un’incognita ma che pure si intuisce dover essere migliore a petto delle condizioni presenti »
Ambasciatori della fame costituisce la prima tappa del percorso che condurrà poi alla redazione finale del Quarto stato.

L’abbozzo venne completato nell’aprile del 1891. Il soggetto è una rivolta operaia nella piazza Malaspina a Volpedo, con tre soggetti posti davanti alla folla in protesta: la scena è vista dall’alto, e le figure sono distribuite su linee ortogonali. Nonostante la composizione ancora «embrionale» dell’opera, com’ebbe ad affermare lo stesso artista più tardi, Ambasciatori della fame si imposta già come caposaldo per le successive redazioni dell’opera, che pure presenteranno come peculiarità il terzetto posto dinanzi alla massa di gente sullo sfondo e lo stacco d’ombra in primo piano.

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