La pasta: nascita della manifattura

 

Dipendenti della Barilla

All’esposizione industriale di Parma del 1863, sono premiati per la qualità della loro produzione, alcuni pastifici. Tuttavia, molti fra questi vengono apprezzati dal pubblico per la lavorazione manuale del prodotto, tant’è che per la maggior parte sono gestiti da panettieri che vendono “anche” pasta, oltre al pane.
Diversamente accade all’esposizione del 1887, quando è presente una rappresentanza reale di pastai. Tra questi l’azienda di Pietro Barilla, che dieci anni prima aveva dato origine a Parma alla sua bottega del pane, per poi allargare l’attività alla produzione della pasta. Il figlio Riccardo, successivamente, potenziò questo aspetto, portando la ditta a livello prima manifatturiero e poi industriale, nel 1911.
Si conferma nel XIX secolo, la doppia strada della pasta: quella di grano duro e quella fatta all’uovo. Infatti, le manifatture bolognesi spiccano, in concorrenza con l’Alsazia, per la fattura della pasta fatta a mano con la farina di grano tenero, soprattutto tagliatelle. Tutt’ora l’Emilia è rinomata per questi formati e per la pasta ripiena.

 

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