Una irrefrenabile fantasia coloristica

  C’è sempre uno scarto tra immaginazione e realtà. Théophile aveva vagheggiato la casa di Lucie nell’ordine assoluto della sua, dove ogni oggetto aveva il suo posto e giocava per l’equilibrio che ne scaturiva. E invece la casa di Lucie assomigliava a quella di Marion più di quanto una irrefrenabile fantasia coloristica avesse potuto fare […]

Niente sembra avere contorni precisi

  Il fruttivendolo pose sul carrettino posteggiato all’angolo della carreggiata pesche belle e profumate. All’orizzonte un sole tiepido non ancora alto. Quattro operai scherzavano passandosi una tenaglia di mano in mano. Un furgoncino rallentò per fargli attraversare la strada e Théophile, in quell’attimo, riconobbe la sua automobile, fra quelle innumerevoli del parcheggio, dai led luminosi […]

Gli occhi di Marion e quelli di Lucie

  Gli occhi di Marion sono chiari, come il cielo limpido della primavera; quelli di Lucie, conosciuta in libreria, sono bruni, il colore del parco in autunno attraversato da uno sprazzo di sole quando sorride. Marion e Lucie potrebbero rappresentare lo specchio dello stato d’animo di Théophile declinato nella giornata: la prima radiosa, come avrebbe […]

Un dialogo continuo con l’eclisse

    Théophile avrebbe voluto imparare ad assaporare il tempo, come non era stato mai capace di fare sino ad allora. Ascoltare ogni voce, ogni piccolo rumore intorno a lui, ogni gorgoglio, stropiccio, fruscio, brusio, persino l’eco del silenzio. Un tenue fiato d’aria gli accarezzò il volto e scarmigliò i capelli. Dalla sua finestra si […]

Il seguito della sua storia con lei

  Qualcosa è cambiato, da ieri – considerava Théophile – La tua lettura non è più solitaria: pensi alla lettrice che in questo stesso momento sta aprendo anche lei il libro, ed ecco che al romanzo da leggere si sovrappone un possibile romanzo da vivere, il seguito della tua storia con lei, o meglio: l’inizio di […]

Lei rispose con un sorriso smagliante

  La ragazza si piegò per leggere i titoli dello scaffale più basso. Théophile restò incantato, attratto dalle sue belle gambe e dai meravigliosi piedi che i sandali estivi lasciavano scoperti. Si piegò anche lui e le disse se poteva indicarle un volume veramente interessante. Lei rispose con un sorriso smagliante. Presero a conversare di […]

Diceva Eraclito di Efeso: Panta rei

  Théophile rimase sorpreso, perché tutti si aspettavano che svelasse cosa stava ideando, mentre lui non stava ideando niente di niente. Ascoltava Mozart e sfogliava libri. In altre parole faceva rilassare tutti i muscoli del cervello. Sapeva bene che il cervello non ha muscoli, ma che differenza fanno le parole quando alle parole seguono i […]

Théophile non seppe dire di no

  Anche quella volta Théophile non seppe dire di no. Théophile non sapeva mai dire di no, benché in cuor suo avesse sempre chiara la risposta. Netta, decisa. Ma – pensava – questa è l’ultima volta. Poi è finita. Da domani è finita. Certe mattine, davanti a quella tazzina di caffè caldo e profumato, come […]

Primo incontro del mattino

  Se a te non va di leggere, a me non va di scrivere – disse Théophile al suo interlocutore – mentre continuava a girare il cucchiaino nella tazzina variopinta di caffè nero. Perché scrivere è pur sempre ripetere cose già dette come se fosse la prima volta; tanto chi non ama leggere non le […]