Esperienze Mediterranee n.2

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Esperienze Mediterranee n.2 

Published on Jul 13, 2018  

Organo di riferimento ufficiale del Gruppo di studio e di ricerca per la costituenda Macroregione Centro-Occidentale. Raccolta di documenti significativi sviluppati nei mesi di APRILE/MAGGIO/GIUGNO 2018

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La Macroregione è uno strumento comunitario approvato dalla Comunità Europea nato con lo scopo di favorire la partecipazione al processo decisionale non solo degli stati ma anche delle regioni, degli enti locali e della società civile in aree circoscritte dello spazio europeo.

Gli interventi concordati in ambito Macroregionale possono essere sostenuti dai fondi strutturali e da investimenti europei per affrontare le sfide comuni relative ad una determinata area geografica. Le regioni di una determinata macroregione possono appartenere a stati dell’Unione Europea ed anche a stati extra UE.

Macroregioni già costituite

Nel 2009 venne istituita la prima macroregione denominata Mar Baltico (EUSBSR), nel 2010 la regione del Danubio, nel 2014 l’Unione europea per l’Adriatico e Ionio ed infine nel 2015 la macroregione Alpina.

  • La strategia UE per la Macroregione del Mar Baltico (EUSBSR) è stata adottata dal Consiglio Europeo nel 2009 e raggruppa regioni di otto Stati membri (Svezia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Lettonia, Lituania e Polonia), uniti dalla comune necessità di affrontare sfide specifiche attinenti alla regione, con un’attenzione particolare per la situazione ambientale del Mar Baltico. La strategia, oltre ad essere aperta alla cooperazione con i Paesi vicini extra-UE (Russia e Norvegia), si suddivide in tre obiettivi principali: salvaguardare il mare, potenziare le infrastrutture per migliorare i collegamenti all’interno della macroregione e accrescere il benessere dei cittadini anche combattendo la criminalità organizzata.
  • La strategia UE per la Macroregione del Danubio (EUSDR), adottata nel 2011, raccoglie regioni di nove Stati membri dell’UE (Germania, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Bulgaria, Romania e Croazia) e di cinque Stati extra-UE (Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Ucraina e Moldavia) attorno al comune obiettivo di trovare una risposta congiunta alle numerose sfide che interessano una macro-regione che si estende dalla Foresta Nera al Mar Nero, e che conta più di 100 milioni di abitanti.
  • La strategia UE per la Macroregione Adriatico-Ionica (EUSAIR) istituita nel 2014, coinvolge regioni di 8 Stati di cui 4 membri UE (Italia, Slovenia, Croazia, Grecia) e 4 extra-UE (Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina, Serbia). La Strategia elaborata dalla Commissione europea e dai governi degli otto paesi che vi prendono parte promuove una crescita sostenibile in termini economici e sociali della Macroregione Adriatico-Ionica, supportando al contempo il processo di integrazione dei paesi balcanici dell’area. La Strategia riguarda principalmente le opportunità dell’economia marittima: trasporti mare – terra, protezione dell’ambiente marino, turismo sostenibile e connettività in campo energetico.
  • La strategia UE per la Macroregione alpina (EUSALP) è stata adottata dal Consiglio Europeo nel 2015, coinvolge le regioni di 5 Stati membri UE: Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia. I membri non appartenenti all’UE sono: Liechtenstein e Svizzera. Interessa quattro ambiti di intervento relativi a crescita economica e innovazione, connettività e mobilità, ambiente ed energia.

Sull’esperienza di queste quattro macroregioni è nata l’idea di proporre la costituzione della Macroregione Mediterranea Centro-Occidentale.

Delle macroregioni del Mediterraneo si parla da anni; infatti, tra gli altri documenti è significativa la “Relazione sull’evoluzione delle strategie macroregionali dell’UE: pratiche attuali e prospettive future, in particolare nel Mediterraneo” predisposta dalla Commissione per lo sviluppo regionale discussa dal Parlamento Europeo durante la seduta 27/06/2012 (A7-0219/2012) e approvata il 3 luglio 2012 (GU C 349 E del 29.11.2013, pag. 1).

In tale documento, tra l’altro, si auspica l’istituzione, dopo di quella adriatico-ionica, di due nuove strategie macroregionali mediterranee, occidentale e orientale, che insieme alla Adriatico-Ionica dovrebbero consentire di condurre una politica comune per tutto il bacino del Mediterraneo, in sinergia con le priorità definite dalle organizzazioni regionali e internazionali, in particolare quelle definite dall’Unione per il Mediterraneo, e di applicare le migliori pratiche in grado di contribuire al conseguimento degli obiettivi della strategia dell’Unione europea per una crescita economica intelligente e sostenibile.

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