Realizzare Reprint di testi rintracciabili solo nelle biblioteche

 

Andrea Camilleri dice, sarcastico, che l’unica memoria storica che gli italiani hanno è quella per la loro squadra di calcio. Se così fosse ce ne sarebbe abbastanza per scoraggiare il nostro tentativo di portare avanti un lavoro di ricognizione del nostro territorio. L’occasione di queste nostre ristampe, a distanza talvolta di oltre un secolo dalla prima pubblicazione, ci permette di parlare della memoria della città di Messina (ma anche di Barcellona Pozzo di Gotto e tante altre città su cui lavoreremo). Una memoria frammentaria, se ci riferiamo agli elementi tangibili come il suo tessuto urbano; ma una memoria che il terremoto del 1908 non ha distrutto, se non parzialmente, quando parliamo di beni librari.

L’idea è quella di realizzare dei Reprint, (ma non ristampe anastatiche). Questo per ripropone testi originali oggi reperibili essenzialmente nelle biblioteche, come nei due piccoli gioielli della memoria civica, oggi collocate nel Palacultura. Il motivo della riproposta non è certo quello di celebrare la Messina delle rimembranze, ma fa parte di un progetto che vede in queste Guide le prime di una serie che fra Ottocento e Novecento ricuciranno la memoria perduta attraverso le fonti originali d’epoca. Non si tratta, dunque, di rimpiangere una città perduta, ma di riconoscere in Grosso Cacopardo, Power, Coglitore, Martinez, il forte senso di appartenenza, che la catastrofe e soprattutto il tempo hanno progressivamente dissolto.

Abbiamo voluto pubblicare direttamente le fonti, per fare vivere atmosfere raccontate direttamente dai protagonisti. Le fonti ci permettono di aprire discorsi comparativi fra i differenti autori. Lasciate senza commento è possibile affrontare indagini storiografiche differenti. Sono i segni del passato o meglio dei molteplici passati, perché non esistono solo due categorie: passato e presente. Non sono, dunque, Guide per un lettore frettoloso.

Fonti pure e non indicizzate nella versione a stampa.  In verità il nostro principale orientamento è rivolto soprattutto al libro elettronico. Se osserviamo un e-book è possibile comprendere meglio il nostro punto di vista. Tutto il nostro impegno è basato sulla tecnologia digitale.  Dal “print on demand” all’e-book che si scarica direttamente all’atto dell’acquisto. Il libro elettronico permette di operare per una cultura condivisa. Migliora il Prestito interbibliotecario. Permette ad esempio di realizzare dispense stampabili, limitando l’abuso di fotocopie illegali.

I progetti che Experiences ha in corso sono molteplici. Guardano all’evolversi del panorama editoriale. Perché sta avvenendo un rinnovamento con implicazioni, secondo alcuni studiosi addirittura più rivoluzionarie di quelle prodotte dall’invenzione della stampa. Quell’evento epocale cambiò radicalmente le tecniche di produzione dei testi scritti e illustrati e, soprattutto, la scala della loro diffusione. Non alterò strutturalmente i modelli di espressione delle idee. Non cambiò radicalmente i sistemi di classificazione delle informazioni. Non modificò significativamente il rapporto tra produttori e utilizzatori delle conoscenze.

Il mutamento è già percepibile dalle notizie di stampa e molteplici interventi ci fanno capire che l’era dell’informazione gratuita è finita. Perciò non dimenticate di visitare le pagine del nostro website o di leggere le anteprime presenti nello Shop di Experiences.

logo4