Il lavoro, le migrazioni, i conflitti e la natura attraversano mezzo secolo di ricerca fotografica di Sebastião Salgado. Una grande esposizione a Bassano del Grappa presenta per la prima volta in Italia una selezione della collezione parigina, accompagnata da un programma educativo rivolto alle scuole e al pubblico.
Articolo a cura della Redazione Experiences, elaborato sulla base del comunicato stampa ricevuto da Studio ESSECI <segreteria@studioesseci.net>.
Oltre 160 fotografie, cinquant’anni di attività e un lungo rapporto con una delle principali istituzioni europee dedicate alla fotografia. Dal 24 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, il Museo Civico di Bassano del Grappa ospita Sebastião Salgado. Fotografie della collezione Maison Européenne de la Photographie, Parigi, un’esposizione che ripercorre una parte significativa dell’opera del fotografo attraverso le immagini conservate nella collezione della MEP.
Dal 1° ottobre sono aperte le prevendite dei biglietti e le prenotazioni delle attività didattiche. La mostra si inserisce nel programma culturale legato alla candidatura di Bassano del Grappa a Capitale italiana della Cultura 2029 e propone un percorso che attraversa alcuni dei grandi temi affrontati da Salgado: il lavoro e le migrazioni, le guerre, i cambiamenti climatici, la condizione umana e la bellezza del pianeta.
Una collezione costruita attraverso quarant’anni di collaborazione
L’esposizione è curata da Pascal Hoël, responsabile delle collezioni della Maison Européenne de la Photographie di Parigi, istituzione che ha accompagnato il lavoro di Salgado fin dagli anni Ottanta, sostenendone alcuni dei progetti più significativi.
Il rapporto tra il fotografo e la MEP costituisce uno degli elementi centrali dell’iniziativa. Nel corso di quattro decenni, l’istituzione parigina ha costruito una raccolta di particolare importanza, documentando l’evoluzione della sua ricerca. Nel 2018, Sebastião Salgado e Lélia Wanick Salgado hanno contribuito ulteriormente ad arricchirla attraverso una donazione di 105 fotografie, alcune delle quali sono comprese nella selezione presentata a Bassano.
Le immagini permettono di seguire un itinerario artistico e documentario sviluppato attraverso i continenti. La fotografia di Salgado registra le trasformazioni sociali e ambientali, osserva le condizioni del lavoro e gli spostamenti delle popolazioni, documenta i conflitti e restituisce la complessità del rapporto tra l’umanità e il mondo naturale.
La selezione proposta al Museo Civico riunisce queste diverse prospettive, offrendo al visitatore la possibilità di attraversare una parte della produzione del fotografo e di riconoscere i temi che ne hanno accompagnato la carriera.
La mostra e il progetto culturale della città
L’arrivo della collezione parigina rappresenta un appuntamento particolarmente atteso dall’amministrazione di Bassano del Grappa. Il sindaco Nicola Ignazio Finco ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per la storia culturale cittadina, evidenziando la volontà di consentire agli appassionati di visitare l’esposizione nelle migliori condizioni possibili.
Da questa esigenza nasce anche la decisione di avviare le prevendite con alcune settimane di anticipo rispetto all’inaugurazione. Secondo il sindaco, le fotografie di Salgado richiedono un’esperienza di visita capace di favorire la comprensione delle ferite e delle meraviglie del pianeta, andando oltre la semplice osservazione delle immagini.
I biglietti possono essere acquistati anticipatamente presso le biglietterie dei Musei Civici oppure attraverso il sito www.museibassano.it, selezionando la data e l’orario desiderati tra quelli disponibili.
Accanto all’esposizione, il programma prevede visite guidate e attività educative progettate da Mondo Delfino in collaborazione con i Musei Civici di Bassano del Grappa. Le prenotazioni sono aperte dal 1° ottobre e comprendono proposte destinate alle scuole, ai gruppi e ai singoli visitatori.
Quattro laboratori per imparare a leggere le immagini
Una parte importante del progetto è dedicata alla didattica. L’assessore alla Cultura Giada Pontarollo ha evidenziato l’opportunità di utilizzare le fotografie di Salgado per offrire strumenti di lettura anche ai visitatori più giovani. Natura, tecnica fotografica, condizione umana e migrazioni costituiscono i quattro principali ambiti intorno ai quali è stato costruito il programma.
Sono previsti quattro laboratori, ciascuno destinato a specifiche fasce scolastiche. Le attività hanno una durata complessiva di circa due ore e un costo di 130 euro per gruppo, comprensivo del biglietto d’ingresso, della visita guidata alla mostra e del laboratorio.
Il primo percorso, Osserviamo la natura con Salgado, si rivolge agli alunni degli ultimi anni della scuola primaria, indicativamente tra i 10 e gli 11 anni. Ispirato alla serie Genesis, introduce i fondamenti della tecnica fotografica e affronta i temi della conservazione e del rispetto dell’ambiente.
Dopo l’osservazione delle fotografie, ciascun partecipante realizzerà un albero pop-up personalizzato. Gli elaborati saranno successivamente assemblati per costruire una foresta collettiva. L’attività si concluderà con la piantumazione di un seme, la cui crescita verrà seguita in classe attraverso un diario.
Il secondo laboratorio, Cambiare prospettiva. Tra luce, ombra e colori, è destinato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, tra i 12 e i 18 anni. Il percorso approfondisce le possibilità espressive della fotografia in bianco e nero e a colori, concentrandosi sull’impiego dei contrasti, delle texture, della luce e della composizione.
Dopo la visita all’esposizione, gli studenti utilizzeranno alcune macchine fotografiche per sperimentare le tecniche illustrate. Il laboratorio terminerà con la realizzazione di fotografie stampate e un momento di confronto sui risultati ottenuti.
Dalle migrazioni alla cronaca contemporanea
Gli altri due laboratori affrontano più direttamente i temi sociali presenti nell’opera di Salgado.
Dentro lo sguardo, rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado e del biennio della secondaria di secondo grado, nella fascia indicativa dagli 11 ai 15 anni, prende come riferimento la serie The Children of Exodus.
Il percorso approfondisce il tema delle migrazioni attraverso l’osservazione dei ritratti. Durante una visita animata, gli studenti saranno invitati a riflettere sulle immagini e sulle condizioni umane che rappresentano. Nella successiva attività pratica, ciascuno sceglierà un ritratto, ne ricaverà graficamente la silhouette e la inserirà in un contesto differente. Il procedimento consentirà di rielaborare attraverso il disegno pensieri, sensazioni ed emozioni suscitati dalle fotografie.
Il quarto laboratorio, Salgado e la cronaca del nostro tempo, si rivolge agli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e della scuola secondaria di secondo grado, indicativamente tra i 14 e i 18 anni.
Partendo dalle serie Workers, Kuwait ed Exodus, l’attività affronta le condizioni del lavoro, le migrazioni determinate dai conflitti e i cambiamenti climatici. In questo caso, l’esercitazione assume una forma giornalistica: dopo aver selezionato una fotografia, gli studenti lavoreranno in gruppo per elaborare un breve articolo, utilizzando la scena rappresentata e la didascalia originale come punto di partenza.
L’esperienza si concluderà con l’impaginazione dei testi, riproducendo le modalità operative di una redazione. La fotografia diventerà così il materiale documentario sul quale costruire un racconto giornalistico.
Le visite guidate: dalla natura alle emergenze sociali
Il programma educativo comprende anche visite guidate rivolte alle scolaresche, ai gruppi organizzati e ai singoli visitatori.
Il percorso segue un’impostazione cronologica e tematica, collegando la rappresentazione della natura incontaminata alle trasformazioni ambientali e alle emergenze sociali documentate dal fotografo. L’obiettivo è approfondire il messaggio di rinascita presente nella sua opera e l’invito a ristabilire un rapporto consapevole con la natura e con il destino condiviso dell’umanità.
Sono previste due modalità di partecipazione. I gruppi organizzati, composti da un massimo di 25 persone, possono richiedere una visita durante le giornate di apertura della mostra. Il costo è di 80 euro per gruppo, ai quali si aggiunge il biglietto d’ingresso a tariffa ridotta.
Per i gruppi spontanei sono invece previste visite a partenza fissa il sabato, la domenica e nei giorni festivi, alle ore 11 e alle ore 15. Anche in questo caso il numero massimo è di 25 partecipanti. Il costo della visita guidata è di 6 euro a persona, oltre al prezzo del biglietto d’ingresso.
Le nuove proposte dedicate a Salgado si affiancano alle attività didattiche già organizzate dai Musei Civici di Bassano del Grappa. L’offerta comprende percorsi dedicati alle collezioni permanenti del Museo Civico, al Museo della Stampa Remondini e al Museo della Ceramica Giuseppe Roi, entrambi ospitati a Palazzo Sturm, e alla collezione zoologica Mondo animale di Palazzo Bonaguro. Sono inoltre disponibili attività dedicate alla storia cittadina, con tappe al Castello degli Ezzelini e alla Torre Civica.

