Trieste, la Biennale Internazionale Donna chiude la quinta edizione

Sabato 2 maggio 2026 si conclude a Trieste la quinta edizione della Biennale Internazionale Donna. Al Magazzino 26 un appuntamento aperto al pubblico tra restituzione curatoriale e progetti speciali. Il finissage riunisce artiste, curatori e pubblico, affiancato da due progetti del programma Interferences.


La Biennale Internazionale Donna giunge al suo momento conclusivo con un finissage aperto al pubblico, in programma sabato 2 maggio 2026 dalle ore 17:00 al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste. L’evento segna la chiusura della quinta edizione, intitolata “La Boemia sta sul mare – Esercitare discontinuità, immaginare altrimenti”, e rappresenta un’occasione di restituzione del percorso curatoriale sviluppato sotto la guida di Riccardo Rizzetto .
Pensato come momento di incontro e confronto, il finissage riunisce artiste, curatori, istituzioni e pubblico, offrendo uno spazio di dialogo che sintetizza le linee di ricerca emerse nel corso della manifestazione . La dimensione partecipativa dell’appuntamento riflette l’impianto della Biennale, orientato a interrogare pratiche e immaginari contemporanei attraverso prospettive plurali.

In parallelo, le giornate finali ospitano due progetti speciali inseriti nel public programme Interferences. Il primo, TRACEFORM – Bodies Under Regimes of Circulation, è una mostra effimera sviluppata a partire da un workshop con il Royal College of Art, che esplora le relazioni tra forma, logistica e sistemi di circolazione . Il secondo, STORIES AS FORMS, attivo fino al 2 maggio, prende invece avvio dalla tradizione ceramica di Sejnane, in Tunisia, trasformando la Biblioteca Effimera della Biennale in un archivio vivente di memoria e narrazione .

Il finissage si configura così non solo come chiusura, ma come momento di rilancio delle questioni emerse lungo il percorso espositivo, restituendo al pubblico una sintesi critica e condivisa dell’esperienza della Biennale.


Da Francesca Carmellino <francesca@studio-theo.com> 
Articolo redazionale

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