SHE: la street art al femminile in mostra a Roma raccontata da sei artiste


Sei artiste internazionali raccontano l’universo delle donne tra arte urbana e visioni contemporanee. Dal 9 maggio al 10 luglio 2026, Rosso20sette arte contemporanea ospita una collettiva dedicata allo sguardo femminile nella street art. In mostra opere su carta e tela, tra lavori inediti e produzioni realizzate per l’occasione.


A Roma, negli spazi di Rosso20sette arte contemporanea, apre al pubblico sabato 9 maggio 2026 alle ore 18.00 la mostra SHE Street (Art) – Her (Art) – Exhibition, a cura di Giorgio Silvestrelli. L’esposizione riunisce sei artiste di rilievo internazionale – Swoon, Patricia Mariano, Handiedan, Sandra Chevrier, Faith XLVII e Jacoba Niepoort – proponendo un percorso che attraversa la street art e l’arte urbana come linguaggi privilegiati per esplorare l’universo femminile.
Il titolo della mostra si costruisce attorno al pronome inglese “she”, trasformato in acronimo di Street (Art) – Her (Art) – Exhibition. Una formula che sintetizza l’intento curatoriale: da un lato l’appartenenza delle artiste al movimento della street art, dall’altro la volontà di sottolineare la centralità dello sguardo femminile nella produzione artistica contemporanea . Le opere in mostra – su carta e su tela, alcune inedite o realizzate appositamente – restituiscono un insieme articolato di sensibilità, tecniche e immaginari.

Il percorso espositivo mette in dialogo pratiche e poetiche differenti. Faith XLVII, tra le pioniere della street art al femminile, presenta lavori già esposti allo STRAAT Museum di Amsterdam, mentre Swoon – artista americana presente nelle collezioni del MoMA di New York – invita a una riflessione sospesa tra realtà e immaginazione con opere come Girl from Ranoon Province . Sandra Chevrier combina cultura pop e ritratto femminile, intrecciando elementi dei fumetti in composizioni dove identità e rappresentazione si sovrappongono, come in La Cage et la valeur de la vie.

Accanto a queste presenze, Jacoba Niepoort sviluppa una ricerca pittorica legata allo spazio urbano e alle emozioni condivise, mentre Handiedan costruisce complessi collage stratificati, in cui immagini e parole convergono in una narrazione visiva centrata sulla figura femminile . Completa il percorso Patricia Mariano, la cui pittura si muove tra realismo e dimensione simbolica, dando forma a visioni sospese e metaforiche.

SHE si configura così come una collettiva che non solo celebra la presenza delle donne nell’arte contemporanea, ma invita a osservare la complessità dell’universo femminile attraverso prospettive molteplici. Un progetto che afferma la libertà di interpretazione come valore centrale, restituendo allo spettatore un’esperienza aperta e stratificata.



Da Melasecca PressOffice <info@melaseccapressoffice.it>
Articolo redazionale

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