Elizabeth Waltenburg alla Rocca Colonna di Castelnuovo di Porto

Una pittura tra identità e alterità nel segno della ricerca interiore. Dal 9 maggio al 26 luglio la Rocca Colonna ospita circa 40 opere dell’artista franco-argentina. La mostra, curata da Giuseppe Stagnitta, indaga il tema dell’autoconsapevolezza attraverso una pittura gestuale e materica.


Venerdì 8 maggio alle ore 18.00 sarà inaugurata alla Rocca Colonna di Castelnuovo di Porto la mostra personale di Elizabeth Waltenburg, intitolata “Waldeinsamkeit”, a cura di Giuseppe Stagnitta, alla presenza del sindaco Riccardo Travaglini e delle assessore Fulvia Polinari e Alessia Lupino, con il patrocinio del Comune.
L’esposizione presenta circa 40 opere che sintetizzano il percorso dell’artista, incentrato sulla ricerca di sé attraverso il confronto con l’altro. Il titolo, dal tedesco “solitudine nel bosco”, richiama una dimensione introspettiva che trova nella pittura il proprio strumento di indagine, attraverso un linguaggio diretto, gestuale e materico.

Come sottolinea il curatore Giuseppe Stagnitta, il lavoro di Waltenburg si inserisce nella tradizione delle avanguardie di fine Ottocento, sviluppata poi nella grande pittura del Novecento, con opere caratterizzate da un tratto autentico e deciso. Il gesto pittorico diventa così un mezzo immediato di espressione, capace di tradurre un’esperienza interiore in una dimensione condivisibile.

La mostra si inserisce nel progetto culturale promosso dall’amministrazione comunale, volto a valorizzare la Rocca Colonna come spazio attivo per l’arte contemporanea. L’obiettivo è trasformare il complesso in un punto di riferimento culturale, capace di mettere in relazione la memoria storica con le pratiche artistiche del presente.

Elizabeth Waltenburg, nata a Buenos Aires, cresciuta a Parigi e residente a Roma, sviluppa una pittura che intreccia suggestioni di surrealismo, realismo magico e simbolismo. Le sue opere raffigurano spesso figure femminili enigmatiche immerse in ambientazioni sospese, accompagnate da presenze animali che richiamano i bestiari medievali, creando atmosfere cariche di mistero.

Nel corso della sua carriera ha esposto in numerose città internazionali tra cui Buenos Aires, Panama, Costa Rica, Barcellona, Parigi e Roma, oltre che in sedi italiane come Palazzo Stella di Genova e il MAEC di Milano. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il premio della Facultad de Bellas Artes Nueva Escuela di Buenos Aires nel 2005, l’Ecco Echo Award della Classical Roman Arts Foundation nel 2021 e premi in concorsi internazionali tra Genova e Lujan.

La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 9 maggio al 26 luglio, dal martedì alla domenica con orario 10:30–13:00 e 16:30–19:00. Gli spazi resteranno chiusi il lunedì e il 2 giugno. L’esposizione si svolge presso il Palazzo Ducale di Castelnuovo di Porto, in Piazza Vittorio Veneto 10.


Elizabeth Waltenburg è una pittrice franco argentina, nata a Buenos Aires, cresciuta a Parigi e attualmente residente a Roma. “L’arte è la mia lingua – scrive – le mie opere sono state descritte come surrealismo, realismo magico, simbolismo, femministe, raffiguranti figure femminili enigmatiche, ritratte in ambientazioni senza tempo, che trasmettono un senso di magia e mistero, una cornice perpetua e immobile, spesso popolata da strani animali che ricordano i bestiari medievali.”

Waltenburg ha esposto le sue opere in numerose gallerie e sedi culturali in giro per il mondo: Buenos Aires, Panama, Costa Rica, Barcellona, Parigi, Roma, al Palazzo Stella di Genova, al MAEC di Milano. Già vincitrice del Concorso dalla Facoltà delle Belle Arti, Nueva Escuela, di Buenos Aires nel 2005, ha vinto l’Ecco Echo Award della Classical Roman Arts Foundation di Roma nel 2021, ed è stata premiata al Satura International Contest (2014) di Genova e al XXVIII Salone Nazionale di Pittura del Museo Civico di Belle Arti di Fernan Felix Amador, di Lujan, nel 2006.

Giuseppe Stagnitta è laureato in Psicofisiologia Clinica all’Università “La Sapienza” di Roma. Nel 2026 ha curato “Warhol vs Banksy – Passaggio a Napoli” al Museo Nazionale di Villa Pignatelli e “New York anni Ottanta. Il movimento culturale che ha rivoluzionato l’Arte, la Musica e la Moda dell’intero pianeta” al Palazzo della Cultura di Catania. Nel 2025 ha firmato “Warhol Banksy. Confronto tra due superstar della comunicazione” al Palazzo della Cultura di Catania e “Pop Japan” al Palazzo Gallo di Osimo. Nel 2024 ha curato per la Regione Lazio la personale di Emilio Leofreddi al WeGil di Roma, prodotta dalla Fondazione Terzo Pilastro – Mediterraneo. Tra i progetti precedenti si ricordano la mostra fotografica “L’inchiostro e lo sguardo – Immagini di due testimoni del Novecento: Inge Feltrinelli e Giulio Bollati” per Taobuk a Taormina (2017), “Fino all’ultimo respiro – Una generazione stellare” dedicata alla Scuola di Piazza del Popolo di Roma al Museo Platamone di Catania (2016), e “Abstracta – da Balla alla Street Art. 100 anni di storia dell’astrattismo con oltre 100 artisti italiani” al Museo Gagliardi di Noto (2018).

Nel corso della sua carriera, Stagnitta ha ricoperto diversi incarichi di direzione artistica: dal 2015 al 2017 è stato consulente alla cultura del Comune di Taormina e direttore artistico del Museo di Noto – Convitto delle Arti Noto Museum; dal 2009 al 2012 ha diretto lo spazio arte del Room26 di Roma; dal 2004 al 2008 è stato direttore artistico del Comune di Giardini Naxos; dal 1999 al 2003 ha diretto lo spazio arte del GOA di Roma; dal 1994 al 1998 lo spazio arte DDT, sempre a Roma. Nel 2011 ha ideato Emergence, Festival di Arte Pubblica di Giardini Naxos.

La mostra, visitabile gratuitamente, sarà aperta al pubblico dal 9 maggio al 26 luglio e potrà essere visitata dal martedì alla domenica, con orario 10:30–13:00 e 16:30–19:00. Il lunedì e il 2 giugno gli spazi resteranno chiusi. L’esposizione si svolge al Palazzo Ducale di Castelnuovo di Porto, in Piazza Vittorio Veneto 10.


Da Alessio Postiglione <alessiopostiglione@gmail.com>
Articolo redazionale

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