Trascendenza: materia e invisibile nella scultura contemporanea

A Pietrasanta la bipersonale di Flavia Mitolo e Silvia De Luca indaga il confine tra esperienza sensibile e dimensione spirituale. Due artiste, due linguaggi scultorei, un’unica tensione verso ciò che non si vede. La mostra “Trascendenza” mette in dialogo marmo e bronzo in un percorso che intreccia ricerca materica e riflessione sull’invisibile.


A Pietrasanta, negli spazi della Galleria “Studio Crisalidi”, apre al pubblico “Trascendenza”, mostra bipersonale che riunisce le opere di Flavia Mitolo e Silvia De Luca, visitabile dal 25 aprile al 10 maggio 2026. L’inaugurazione è prevista per sabato 25 aprile alle ore 18.00, in Via del Teatro 36.
Il progetto espositivo mette a confronto due percorsi distinti ma profondamente affini, accomunati da una riflessione sulla materia e sulle sue dimensioni meno tangibili. Da un lato Flavia Mitolo, scultrice attiva anche nella pittura e membro AIAPI-UNESCO, presenta un ciclo di opere in marmo che nasce da un impianto concettuale legato alla caduta del velo di Maya. Il riferimento filosofico diventa qui dispositivo interpretativo: la realtà si rivela come un sistema complesso e stratificato, dove il visibile è solo una delle possibili manifestazioni. L’artista orienta la propria ricerca verso ciò che sfugge allo sguardo, privilegiando percezioni intuitive e dinamiche energetiche. Le sue sculture traducono in forma plastica studi sull’energia molecolare e suggestioni legate alla fisica quantistica, dando origine a configurazioni che evocano transizioni, vibrazioni e relazioni tra elementi, in una visione aperta e multidimensionale dell’esperienza.

In dialogo con questa prospettiva, Silvia De Luca propone un corpus di opere in bronzo che affonda le radici in una riflessione sull’essere umano inteso come entità spirituale temporaneamente incarnata nella materia. La sua ricerca si sviluppa attorno al concetto di trasformazione continua, in cui la dimensione fisica diventa luogo di passaggio e di consapevolezza. Nelle sue sculture emerge una tensione verso un’unità originaria perduta, accompagnata dalla percezione di una presenza interiore silente ma costante. È proprio questa componente invisibile, secondo l’artista, a orientare il percorso individuale, anche quando non è pienamente riconosciuta.

“Trascendenza” si configura così come un invito a interrogare il rapporto tra ciò che appare e ciò che resta nascosto, costruendo un percorso immersivo in cui arte e spiritualità si intrecciano senza soluzione di continuità. L’esposizione, a ingresso gratuito, offre al pubblico l’occasione di confrontarsi con due ricerche che, pur partendo da presupposti differenti, convergono in una medesima tensione verso l’oltre, trasformando la materia in strumento di indagine sull’invisibile.


Da CULTURALIA <info@culturaliart.com> 
Articolo redazionale

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