Trieste, quando il giardino diventa racconto e nasce “Per li rami”

Quattro itinerari sonori trasformano il Giardino pubblico in un punto di partenza per esplorazioni letterarie tra città e paesaggio. Un progetto che intreccia natura, memoria e letteratura, offrendo al pubblico percorsi audio tra i luoghi simbolo di Trieste. Dal Giardino pubblico si diramano mappe narrative personalizzabili, tra voci, testi e figure chiave della cultura locale.


Il Giardino pubblico “Muzio de Tommasini” di Trieste si trasforma in un dispositivo narrativo capace di connettere luoghi, autori e immaginari. È da qui che prende avvio “Per li rami”, progetto ideato da Cizerouno Associazione culturale, che propone quattro itinerari audio-letterari concepiti come trekking urbani tra parchi, belvedere e spazi verdi della città.
Situato nel Borgo Franceschino, il giardino rappresenta uno dei principali polmoni storici di Trieste. La sua realizzazione risale alla metà dell’Ottocento, con l’avvio dei lavori nel 1854 nella parte alta – su terreni acquistati dal Comune dalle monache benedettine – e il completamento della zona inferiore tra il 1863 e il 1864. Oggi ospita 368 alberi e 31 busti dedicati a figure illustri della città, elementi che diventano parte integrante della costruzione narrativa del progetto.

Per questa prima edizione sono stati selezionati quattro protagonisti: i poeti Virgilio Giotti e Srečko Kosovel, lo scrittore e giornalista Scipio Slataper e l’editrice e animatrice culturale Anita Pittoni. I loro busti si trasformano simbolicamente in “Virgili” – guide ideali che accompagnano il visitatore lungo percorsi reali e immaginari, intrecciando testi, memorie e paesaggi.

Il progetto invita a un’esperienza aperta e modulabile. Ogni visitatore può costruire il proprio itinerario, seguendo interessi personali, tempo a disposizione o semplice curiosità, componendo una mappa dinamica del paesaggio letterario triestino. Un sistema che non si esaurisce nei confini cittadini, ma si presta a future estensioni che coinvolgono l’area compresa tra Friuli e Istria.

Gli itinerari sonori conducono dal Giardino pubblico verso altri spazi significativi, come il Giardino Wulz, il Parco di San Giovanni, il Giardino di via San Michele, il Parco della Rimembranza e l’Obelisco di Opicina. A guidare queste esplorazioni non sono soltanto le quattro figure principali, ma anche le parole di autori e intellettuali che hanno raccontato Trieste e il suo territorio: da Claudio Magris a Pier Paolo Pasolini, da Boris Pahor a Giani Stuparich, accanto a molte altre voci della letteratura e della cultura del Novecento.

Gli audio-racconti – scritti da Massimiliano Schiozzi e Martina Vocci – sono interpretati da Nikla Petruška Panizon e accessibili online attraverso il sito dedicato o tramite QR code inseriti in una guida cartacea realizzata per il progetto. Questo strumento accompagna il visitatore con una mappa dei busti presenti nel giardino, una selezione di immagini e documenti storici provenienti dalla Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte, dall’Archivio di Stato e dall’Archivio Generale del Comune di Trieste.

La guida è distribuita negli uffici di informazione della Regione Friuli-Venezia Giulia, in alcune librerie e su richiesta presso l’associazione promotrice, configurandosi come un ulteriore dispositivo di accesso al progetto.

“Per li rami” è stato realizzato grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e si inserisce nel bando legato al progetto DANTE, cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia. Un’iniziativa che coniuga valorizzazione culturale e innovazione nella fruizione del patrimonio, restituendo al paesaggio urbano una dimensione narrativa capace di coinvolgere e orientare lo sguardo.


Da info <info@cizerouno.it>
Articolo redazionale

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