Il Lapidario del Museo Archeologico di Bologna parla in inglese

Dal 4 maggio 2026 il patrimonio epigrafico del Museo Civico Archeologico di Bologna è accessibile anche al pubblico anglofono grazie a un nuovo percorso digitale. Un progetto che unisce ricerca, didattica e divulgazione per raccontare la città romana oltre i confini nazionali.


Dal 4 maggio 2026 il racconto di Bononia (“Luogo fortificato”, è la traduzione di “Bononia”, antico nome latino della città) si amplia e si internazionalizza. Il portale “Storia e Memoria di Bologna” ospita infatti una nuova sezione in lingua inglese dedicata al Lapidario del Museo Civico Archeologico, offrendo ai visitatori stranieri un accesso diretto e strutturato a uno dei nuclei più significativi della memoria antica della città .
Il progetto, curato dal Museo civico del Risorgimento nell’ambito del Settore Musei Civici del Comune di Bologna, rappresenta l’estensione naturale dello scenario già pubblicato in italiano nel 2023. La versione inglese – intitolata Lapidarium of the Civic Archaeological Museum – consente di esplorare oltre cento monumenti conservati tra l’atrio e il cortile del museo attraverso una passeggiata virtuale che restituisce voce agli antichi abitanti della colonia latina fondata nel 189 a.C. .

La navigazione si sviluppa tramite mappe concettuali e prospetti delle pareti espositive, strumenti che permettono di accedere alle schede delle singole opere. Ogni scheda include trascrizione e traduzione delle epigrafi, accompagnate da commenti e approfondimenti sulla vita quotidiana, la cultura e l’organizzazione sociale del mondo romano. Un apparato pensato per facilitare la comprensione anche a un pubblico non specialistico, sempre più presente tra i visitatori del museo, che può utilizzare il proprio smartphone per accedere ai contenuti tramite QR code.

Il nuovo scenario nasce anche come laboratorio linguistico e didattico. La sua realizzazione è frutto della collaborazione tra il Museo Civico Archeologico e il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna, nell’ambito del corso di traduzione “Translation-English 1” del corso magistrale internazionale in Language, Society and Communication. Coordinato dalla professoressa Marina Manfredi con il supporto di Nigel James, il progetto ha coinvolto oltre quaranta studenti nell’arco di tre anni, trasformando l’esperienza traduttiva in un percorso formativo concreto, in alcuni casi confluito in tesi di laurea.

Il lavoro di traduzione è stato supervisionato da un gruppo composto, oltre che da Marina Manfredi, da Sergio Cazzola per il Museo civico del Risorgimento e da Federica Guidi e Marinella Marchesi per il Museo Civico Archeologico. Come nella versione italiana, si è scelto di mantenere un tono narrativo accessibile, capace di avvicinare il grande pubblico alle storie incise nella pietra senza rinunciare al rigore dei contenuti.

L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio epigrafico del museo, considerato una fonte fondamentale per la conoscenza della società romana. Le iscrizioni lapidee – veri e propri strumenti di comunicazione pubblica nell’antichità – offrono infatti uno spaccato diretto della vita civile, religiosa e familiare di Bononia, restituendo una memoria concreta e quotidiana del passato.

A rafforzare questo percorso di divulgazione contribuisce anche la recente pubblicazione del volume Pietre che parlano. Voci e storie da Bononia (Edizioni Espera, 2026), firmato da Valentina Uglietti, Lucia Romoli e A.A.M.A. Pensato in particolare per un pubblico giovane ma adatto anche agli adulti, il libro propone una guida narrativa al Lapidario, disponibile in italiano e inglese, che intreccia racconto e approfondimento scientifico.

Il portale “Storia e Memoria di Bologna”, attivo dal 2014, continua così ad ampliare il proprio raggio d’azione. Nato per raccontare la storia cittadina tra l’età napoleonica e la Liberazione attraverso scenari tematici, oggi integra nuovi contenuti e prospettive, confermandosi come archivio digitale in costante aggiornamento, capace di coniugare ricerca storica, accessibilità e innovazione.


Da Ufficiostampabolognamusei Ufficiostampabolognamusei <ufficiostampabolognamusei@comune.bologna.it> 
Articolo redazionale

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