Oltre l’inchiostro: la calligrafia cinese contemporanea a Bologna

Da sinistra a destra:
– Fung MingChip per Hermès, Les Poèmes du Mandarin, 2009, Set di ceramiche con iscrizioni calligrafiche: 2 piatti cm 27,5 (diam.), 1 piatto cm 21 (diam.), 1 vassoio cm 50,5 x 27
– Chu Chu, Writing Landscapes, 2017, Inchiostro, matita, matite colorate e colla su carta, cm 28 x 840
– Wu Xixia, Writing the Orchid Pavilion Preface One Time, 2021, Sfera di plastica gonfiabile in PVC con iscrizioni calligrafiche, cm 200 (diam.) 
– Wang Dongling, Filling the World with Love, 2021, Opera digitale su iPad, 2388×668 px
– Wang Dongling e Gao Lu, VR – Wandering Beyond, 2021, Video, 3’54’’ min.

Alle Collezioni Comunali d’Arte di Palazzo d’Accursio oltre 55 opere raccontano l’evoluzione della calligrafia cinese tra arti visive, performance, graffiti, installazioni e linguaggi digitali. È la prima esposizione di questo genere in Europa.

Dal 7 maggio al 5 luglio 2026 Bologna ospita “Oltre l’inchiostro: nuovi orizzonti della calligrafia cinese contemporanea”, progetto nato nell’ambito della ricerca europea “WRITE” coordinata dall’Università di Bologna. In mostra oltre 40 artisti internazionali e un percorso dedicato alle trasformazioni della calligrafia nella cultura contemporanea cinese.


Dal 7 maggio al 5 luglio 2026 le Collezioni Comunali d’Arte di Palazzo d’Accursio a Bologna ospitano “Oltre l’inchiostro: nuovi orizzonti della calligrafia cinese contemporanea”, una grande esposizione dedicata alle nuove forme della calligrafia cinese e al suo dialogo con l’arte contemporanea. Con oltre 40 artisti e più di 55 opere, la mostra rappresenta la prima iniziativa di questo tipo realizzata in Europa.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Settore Musei Civici del Comune di Bologna e il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna nell’ambito del progetto di ricerca europeo “WRITE – New Forms of Calligraphy in China: A Contemporary Culture Mirror”, finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca. La mostra è curata da Adriana Iezzi insieme a Marta R. Bisceglia, Daniele Caccin e Martina Merenda, ricercatori del progetto.

Il percorso espositivo indaga l’evoluzione della calligrafia cinese attraverso quattro sezioni tematiche dedicate ad arti visive, graffiti, arti decorative e applicate e arti performative. Le opere presentano sperimentazioni che spaziano dall’astrazione alla dimensione pittografica, includendo calligrafie inventate o volutamente illeggibili, lavori realizzati con materiali inediti e installazioni che trasformano il segno calligrafico in esperienza tridimensionale, digitale e interattiva.

Tra gli artisti presenti figurano alcuni dei principali protagonisti della scena internazionale contemporanea, tra cui Wang Dongling, Xu Bing, Gu Wenda, Luo Qi, Zhang Qiang, Wei Ligang, Feng Mengbo, Pu Lieping, Wang Nanming, Chu Chu e Shao Yan. Un’attenzione particolare è riservata anche alle artiste donne, come Li Xinmo, Echo Morgan e Wu Xixia, i cui lavori affrontano il rapporto tra calligrafia, contemporaneità e questioni di genere.

L’inaugurazione della mostra, prevista per mercoledì 6 maggio alle 17.30, vedrà la partecipazione di Wang Dongling, considerato uno dei più importanti calligrafi cinesi contemporanei. L’artista realizzerà una “Musicalligraphy Performance”, eseguendo dal vivo un’opera monumentale su un rotolo di carta di riso di circa due metri per cinque attraverso la sua celebre scrittura luanshu, definita “scrittura caotica”.

Accanto alle opere artistiche, il progetto presenta anche oggetti ispirati alla calligrafia provenienti dal mondo del design e delle arti decorative. Tra questi un servizio di ceramiche Hermès realizzato con il calligrafo Fung Ming Chip e alcune litografie di etichette del vino Château Mouton Rothschild firmate da Gu Gan e Xu Bing.

La mostra propone inoltre installazioni digitali, videogiochi, opere generate con realtà aumentata, composizioni musicali ispirate alla calligrafia e fotografie di graffiti in cui il gesto calligrafico diventa strumento di espressione sociale e politica. In alcuni lavori la scrittura prende la forma di abiti o di azioni performative, ampliando ulteriormente i confini tradizionali della disciplina.

Durante il periodo espositivo sarà presentato per la prima volta il “WRITE Digital Archive”, definito come il primo archivio digitale al mondo dedicato alla calligrafia cinese contemporanea. L’archivio raccoglie le opere studiate nell’ambito della ricerca “WRITE”, comprese quelle esposte in mostra, e sarà consultabile direttamente nelle sale del museo.

“Oltre l’inchiostro” prosegue il percorso avviato nel 2023 con “INKiostro di Voci. Luo Qi e 30 anni di calligrafismo”, mostra ospitata al Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna e curata anch’essa da Adriana Iezzi nell’ambito del progetto ERC “WRITE”. Il nuovo capitolo espositivo approfondisce il tema della scrittura come elemento centrale nella costruzione dell’identità culturale, mettendo in dialogo la tradizione calligrafica cinese con le raccolte dei Musei Civici d’Arte Antica, dove parole dipinte e incisioni accompagnano numerose opere conservate nelle collezioni.

Il progetto è accompagnato da un catalogo pubblicato da Bologna University Press con contributi, tra gli altri, di Romano Prodi, Stefano Fanti e Silvia Battistini. Durante tutto il periodo di apertura saranno inoltre organizzati eventi collaterali, workshop, incontri, visite guidate e performance dedicate al pubblico.


Da Ufficiostampabolognamusei Ufficiostampabolognamusei <ufficiostampabolognamusei@comune.bologna.it> 
Articolo redazionale

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