Lieu-NonLieu: a Busalla la quarta edizione della mostra sui “non-luoghi della mente”

Dal 10 al 17 maggio 2026 Villa Borzino ospita una collettiva internazionale dedicata ai confini tra identità, memoria e transitorietà, con opere che spaziano dalla fotografia all’arte digitale, dalla pittura alla performance.

Curata da Benedetta Spagnuolo e organizzata da ARTISTI ITALIANI – arti visive e promozione, la mostra “Lieu-NonLieu / I non luoghi della mente” riunisce artisti italiani e internazionali in un percorso che riflette sul concetto contemporaneo di luogo e non-luogo attraverso differenti linguaggi artistici.


Sabato 9 maggio 2026 alle ore 17:30 inaugura negli spazi di Villa Borzino, a Busalla in provincia di Genova, la quarta edizione di “Lieu-NonLieu / I non luoghi della mente”, collettiva d’arte contemporanea curata da Benedetta Spagnuolo e organizzata da ARTISTI ITALIANI – arti visive e promozione con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Busalla – Assessorato alla Cultura. La mostra sarà visitabile dal 10 al 17 maggio 2026 a ingresso libero. Il progetto espositivo si sviluppa attorno al concetto di “non-luogo”, inteso non soltanto come spazio fisico ma come dimensione mentale e ontologica. Il percorso mette in relazione la memoria dei luoghi vissuti con la sospensione identitaria tipica della contemporaneità, interrogandosi sul rapporto tra individuo, spazio e senso di appartenenza.

Attraverso una pluralità di linguaggi – dalla fotografia al video, dall’installazione all’arte digitale, fino alla pittura e alla scultura – la mostra riunisce artisti provenienti da diverse realtà italiane e internazionali, presentando anche opere inedite per il territorio ligure. In occasione dell’inaugurazione il pubblico assisterà alla performance “Adaptive pigmentation” di Anna Kapyrina alle ore 18:00 e alla live sound performance “Frequenze Liminali” di Marco Nocentini alle ore 18:30.

La riflessione curatoriale prende le mosse dalla definizione di “non-luogo” elaborata dall’antropologo Marc Augé: spazi di transito e indeterminatezza nei quali le identità si sovrappongono senza entrare realmente in relazione. Aeroporti, stazioni, camere d’albergo e ambienti caratterizzati dalla funzione del passaggio diventano metafore di una società globalizzata e frammentata, dominata dalla precarietà e dall’immediatezza dell’esperienza.

La mostra esplora così il dialogo tra il “Lieu”, il luogo antropologico carico di memoria e relazioni, e il “Non-Lieu”, spazio anonimo e transitorio. Il percorso si concentra sul modo in cui l’individuo costruisce il proprio “luogo interiore” attraverso esperienze, emozioni e vissuti personali, mettendo in evidenza la tensione tra appartenenza e dissoluzione dell’identità.

Secondo il progetto curatoriale, i non-luoghi rappresentano ambienti privi di radicamento storico e relazionale, spazi che esistono nel presente e nella funzionalità immediata. In questo contesto gli artisti coinvolti sviluppano un racconto visivo che non si limita a documentare la presenza umana negli spazi contemporanei, ma riflette anche sulla relazione tra pratica artistica, esperienza quotidiana e trasformazione dei luoghi.

Il percorso espositivo evita contrapposizioni nette tra luogo e non-luogo, suggerendo invece continuità e slittamenti percettivi. Villa Borzino, con la sua architettura e la propria stratificazione storica, diventa parte integrante della mostra, contribuendo alla costruzione di un dialogo tra opere e ambiente. Gli spazi della villa partecipano così all’esperienza del visitatore, accompagnandolo in una riflessione aperta su memoria, presenza e percezione.

La collettiva riunisce gli artisti Irene Bedino, Martina Bonini, Valerio Calsolaro, Monica Carrera, Elvezia Cavagna, Luca Corradi, Andrea Crosa, Alketa Delishaj, Giulia Efisi, Bruno Gregory, Mara Luisa Imperiali, Anna Kapyrina, Clemens Maurer, Albert Merino, Stefano Monaco, Ambra Montemezzo, Valerio Murri, Marco Nocentini, Polyni, Camilla Postiglione, Sylvie Riant, Rossana Rubino, Thoma Sehnsucht, Giuliana Silvestrini, Valentina Tebekova e Jacopo Venturi.

La mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 15:30 alle 18:30, mentre il sabato e la domenica dalle 11:00 alle 18:00. Sono inoltre previste visite mattutine su appuntamento.


Da Benedetta Spagnuolo | Critic – Art Curator <benedettaspagnuolo.official@gmail.com>
Articolo redazionale

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