Palazzo Venezia mostra al pubblico il restauro delle sue Sale monumentali

Da maggio a giugno 2026 visite guidate e accesso ai ponteggi del cantiere nell’ambito dei lavori per la stazione Venezia della Linea C

Le Sale monumentali di Palazzo Venezia aprono eccezionalmente al pubblico durante il restauro legato alla realizzazione della stazione Venezia della Linea C. Il progetto “Cantiere aperto” permetterà ai visitatori di seguire da vicino le operazioni di recupero attraverso visite guidate, contenuti online e incontri con i restauratori.


Roma apre le porte di uno dei cantieri di restauro più significativi attualmente in corso nel centro storico della città. Con il progetto “Cantiere aperto. Le Sale monumentali di Palazzo Venezia”, il pubblico potrà visitare gli ambienti storici del palazzo mentre sono ancora interessati dagli interventi conservativi collegati alla realizzazione della stazione Venezia della Linea C della metropolitana.
L’iniziativa è stata presentata dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dall’Assessore alla mobilità Eugenio Patanè, dalla Commissaria straordinaria del governo per la Linea C Maria Lucia Conti e dalla Direttrice Generale del VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia Edith Gabrielli. Presenti anche i rappresentanti di Roma Metropolitane e del Contraente Generale Metro C S.C.p.A., guidato da Webuild e Vianini Lavori.

Il progetto coinvolge tre ambienti storici del piano nobile di Palazzo Venezia: la Sala del Mappamondo, la Sala delle Battaglie e la Sala Regia. I visitatori potranno seguire l’avanzamento del restauro attraverso un diario online pubblicato sul sito del VIVE, con aggiornamenti periodici e video-interviste dedicate alle diverse fasi dell’intervento, dal consolidamento alla pulitura fino alla reintegrazione delle superfici pittoriche.

A questo si aggiunge un calendario di visite guidate che, due volte al mese tra maggio e giugno 2026, consentirà al pubblico di salire direttamente sui ponteggi del cantiere accompagnato dai restauratori impegnati nei lavori. L’obiettivo è trasformare il restauro in un’esperienza condivisa, offrendo ai cittadini e ai turisti la possibilità di osservare da vicino decorazioni, soffitti e apparati pittorici normalmente non accessibili.

L’iniziativa rientra nel più ampio progetto “VIVE Cantiere aperto”, già sperimentato con il restauro dell’Altare della Patria, delle sculture del Vittoriano e dell’Appartamento Barbo. L’intento è mantenere vivo il rapporto tra il pubblico e i luoghi della cultura anche durante le fasi di cantiere, coinvolgendo i visitatori nei processi di tutela e conservazione.

Per Palazzo Venezia l’apertura del cantiere assume anche un valore simbolico. L’edificio, per lungo tempo percepito come distante e poco accessibile, è oggi al centro di un più ampio percorso di valorizzazione che ha interessato gli spazi del complesso monumentale, a partire dal recupero del Giardino Grande e dalla progressiva riapertura degli ambienti storici al pubblico internazionale e al turismo cittadino.

Le Sale monumentali occupano un ruolo centrale nella storia del palazzo. Realizzate dopo il 1464 per volontà del cardinale Pietro Barbo, futuro papa Paolo II, nei secoli hanno ospitato ambasciatori della Repubblica di Venezia, rappresentanti dell’Impero austro-ungarico e, nel Novecento, le istituzioni del governo fascista. Successivamente gli ambienti sono stati destinati a museo e a sede di esposizioni temporanee.

Nel corso del tempo questi spazi hanno accolto figure e avvenimenti di rilievo storico e culturale: dalla visita di Erasmo da Rotterdam agli incontri tra papa Paolo III Farnese, Carlo V e Michelangelo, fino ai concerti di Wolfgang Amadeus Mozart e alle esecuzioni dirette da Gioachino Rossini. Le sale furono inoltre scenario di alcuni momenti cruciali del Novecento, tra cui l’annuncio dell’ingresso dell’Italia nella Seconda guerra mondiale.

Al termine del restauro gli ambienti ospiteranno il nuovo percorso permanente dedicato al “Fatto in Italia”, progetto museografico firmato da Michele De Lucchi e dedicato alla tradizione artistica e artigiana italiana dal Medioevo alle origini del Made in Italy.

L’intervento conservativo in corso viene definito particolarmente complesso per via delle numerose stratificazioni accumulate nei secoli. I soffitti lignei, segnati dal tempo e dalle infiltrazioni d’acqua, sono stati sottoposti a un delicato lavoro di pulitura che ha riportato alla luce le dorature originarie, restituendo luminosità e profondità alle decorazioni. Parallelamente, sulle pareti si procede con operazioni di consolidamento, analisi delle diverse stratificazioni pittoriche e reintegrazione della pellicola murale nel rispetto dei principi metodologici del restauro italiano.

Le visite guidate gratuite si svolgeranno il 2 e 23 maggio e il 6 e 20 giugno 2026, con turni alle ore 10.00 e alle 11.30. La partecipazione è consentita fino a esaurimento posti previa prenotazione online. Per accedere al cantiere sarà necessario indossare i dispositivi di protezione individuale forniti dall’organizzazione e firmare una dichiarazione di manleva.


Da Studio ESSECI <segreteria@studioesseci.net>
Articolo redazionale

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