
Dal 15 al 17 maggio incontri, performance, installazioni e dibattiti tra il Teatrino Groggia e il Teatrino di Palazzo Grassi. Tra gli ospiti Yasmina Reza, Miguel Benasayag, Giovanna Del Giudice e Luca Casarini.
Tre giorni di appuntamenti a Venezia per la XVI edizione del Festival dei Matti, ideato e curato da Anna Poma. Al centro dell’edizione 2026 il tema dell’“Eccetera”, inteso come possibilità di resistenza alla rassegnazione, alla chiusura e all’idea di una conclusione definitiva.
Dal 15 al 17 maggio 2026 Venezia ospita la sedicesima edizione del Festival dei Matti, manifestazione dedicata ai temi della salute mentale, delle pratiche sociali, della cultura critica e delle trasformazioni contemporanee. Il titolo scelto per questa edizione è “ECCETERA…”, filo conduttore di incontri, installazioni, dibattiti e performance che si svilupperanno tra il Teatrino Groggia, nel Sestiere di Cannaregio, e il Teatrino di Palazzo Grassi.
Tra gli ospiti annunciati figurano Yasmina Reza, Giovanna Del Giudice, Miguel Benasayag e Luca Casarini, insieme a momenti dedicati alla poeta Anna Toscano e a Gianfranco Rizzetto, figura storica del Festival.
La curatrice Anna Poma descrive il tema dell’“eccetera” come una tensione aperta verso ciò che ancora può accadere, una possibilità che continua oltre il tempo presente e oltre le conclusioni definitive. L’edizione 2026 proseguirà così il percorso di riflessione avviato negli anni dal Festival sui temi dell’assoggettamento, della violenza di genere, degli ostracismi sociali, della colonialità e della perdita di linguaggi capaci di restituire senso, cura e legami.
Gli organizzatori sottolineano come questa edizione nasca anche dalla volontà di reagire a un momento di dolore vissuto dalla comunità del Festival, opponendosi alla rassegnazione e ricostruendo collettivamente memoria, esperienze e relazioni attraverso un archivio “in carne e ossa” capace di raccontare la storia della manifestazione e di proiettarla nel futuro.
L’apertura è prevista venerdì 15 maggio al Teatrino Groggia con l’installazione “L’eccetera che siamo noi”, dedicata ai quindici anni di storia del Festival e pensata come primo nucleo di un archivio permanente della manifestazione. Nel corso del pomeriggio sarà realizzata anche una Visual Assembly, dialogo partecipato e creativo sul confine tra normalità e follia, tema centrale del Festival fin dalla sua nascita nel 2009.

Sabato 16 maggio il Festival si sposterà al Teatrino di Palazzo Grassi con una giornata interamente dedicata ad Anna Toscano. In programma la proiezione della performance “Baby”, realizzata dalla poeta nel 2019 insieme al regista Mattia Berto a partire dal racconto di Susan Sontag incluso nella raccolta Io, eccetera. Seguirà un incontro corale con Gianni Montieri, Claudia Antonangeli, Marina Cielo e Anna Poma dedicato ai temi della poesia, della letteratura e del mondo femminile attraversati dall’opera di Toscano.
La giornata proseguirà con il reading di Gianni Montieri da Tre, raccolta poetica di Roberto Bolaño, e si concluderà con l’incontro “La vita normale, senza eccetera” con Yasmina Reza. Partendo dal libro Una vita normale, pubblicato da Adelphi, il confronto rifletterà sulla normalizzazione della violenza e sulle forme di assuefazione culturale e sociale presenti nella contemporaneità.
Domenica 17 maggio il programma si aprirà con “I matti, i dazi e le rose”, incontro dedicato a Franco Rotelli, storico collaboratore di Franco Basaglia e già direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste. Psichiatri di diverse generazioni discuteranno l’eredità del suo pensiero e le sfide che oggi attraversano le pratiche della salute mentale.
Nel pomeriggio Miguel Benasayag e Luca Casarini saranno protagonisti del confronto “Malgrado il mondo: le lotte, le resistenze, le utopie possibili”, dedicato alle forme contemporanee di resistenza politica e sociale e alla possibilità di sottrarsi ai meccanismi di impotenza e rassegnazione diffusi nel presente.
A chiudere il Festival sarà l’omaggio a Gianfranco Rizzetto, figura fondamentale per la nascita e la crescita della manifestazione, con una serata di racconti, riflessioni e musica alla presenza di Massimo Cirri, Stefano Cecconi, Francesco Vacchiano e Daniele Giordano.
Il Festival dei Matti è ideato e curato da Anna Poma ed è prodotto dall’Associazione Festival dei Matti. Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. La manifestazione è realizzata in collaborazione con numerose istituzioni culturali e associative veneziane e nazionali, tra cui Palazzo Grassi-Punta della Dogana, Accademia di Belle Arti di Venezia, Università Ca’ Foscari, M9-Museo del ’900 e Mediterranea Saving Humans.
| Articolo redazionale |
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