
Dal 29 maggio al 14 giugno 2026 ArtEX Workshop Gallery ospita “INTERPRETING LANDSCAPES. Another Italy”, mostra fotografica curata da Diana Daneluz con quaranta immagini dedicate a quattro territori italiani osservati lontano dagli stereotipi visivi.
Con il Patrocinio del Comune di Todi
Il progetto espositivo attraversa Trentino-Alto Adige, Toscana, Umbria e Puglia attraverso uno sguardo che rinuncia alla rappresentazione convenzionale del paesaggio per cercarne invece la dimensione più autentica e profonda.
Venerdì 29 maggio 2026 alle ore 18.30 ArtEX Workshop Gallery, negli spazi del Nido dell’Aquila di Todi, inaugura “INTERPRETING LANDSCAPES. Another Italy”, mostra fotografica di Giulio D’Ercole curata da Diana Daneluz. L’esposizione riunisce quaranta fotografie di grande formato dedicate a quattro regioni italiane – Trentino-Alto Adige, Toscana, Umbria e Puglia – raccontate attraverso una ricerca visiva che si allontana dalla rappresentazione più convenzionale del paesaggio italiano.
Il percorso fotografico sviluppato da D’Ercole evita la retorica della “bellezza” per concentrarsi invece sulla complessità e sulla tensione interna dei luoghi osservati. Il Trentino-Alto Adige viene sottratto all’immaginario turistico delle guide alpine, mentre la Toscana si distanzia dall’iconografia delle colline dorate. L’Umbria emerge attraverso atmosfere nebbiose e nostalgiche, attraversate da una dimensione intimista, mentre la Puglia viene evocata attraverso la qualità della luce e dell’aria, elementi che diventano parte integrante del racconto fotografico ancora prima dello scatto.
L’intero progetto nasce da un unico approccio: attendere il momento in cui il paesaggio smette di rappresentare sé stesso secondo immagini già note e si rivela nella sua autenticità. Una ricerca che, secondo il testo critico di W. Scott Olsen pubblicato su “Digital Frames”, riesce a fondere paesaggio, atmosfera e tensione simbolica in una riflessione sul rapporto tra l’uomo e l’immensità del mondo naturale. La forza dello scatto, osserva Olsen, risiede proprio nell’istante in cui il visibile lascia emergere qualcosa di più profondo.

Giulio D’Ercole, nato a Roma nel 1961, è fotografo e documentarista. Laureato in Lettere e Filosofia, ha completato la propria formazione tra sceneggiatura alla UCLA e broadcasting alla New York University. Dopo l’esperienza come producer per RAI Corporation a New York, ha lavorato in Kenya collaborando con agenzie delle Nazioni Unite e organizzazioni non governative internazionali, fondando in quel periodo Canvas Africa Productions e realizzando documentari e fotoreportage dedicati ai progetti umanitari sul campo.
Rientrato in Italia nel 2014, D’Ercole ha insegnato fotografia presso l’Università Pantheon Technology and Design di Roma e fondato Rome Photo Fun Tours. Dal 2022 vive a Todi, dove continua la propria ricerca artistica e fotografica. La sua esperienza nel documentario sociale e nel ritratto umano si riflette anche nel modo di osservare il paesaggio: uno sguardo che non invade né domina, ma attende che la realtà si manifesti prima di fissarla nell’immagine.
Dopo il vernissage del 29 maggio, la mostra resterà aperta al pubblico fino al 14 giugno 2026 presso ArtEX Workshop Gallery, Nido dell’Aquila di Todi. Sarà visitabile venerdì, sabato e domenica dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19 con ingresso libero.
| Articolo redazionale |
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