
Dal 14 maggio al 12 giugno 2026 la Biblioteca Regionale “Giacomo Longo” ospita l’esposizione bibliografica e iconografica “Dal torchio alla terra di mezzo: l’eredità delle Cronache di Norimberga”, dedicata all’influenza dell’opera di Hartmann Schedel sulla letteratura fantastica.
L’iniziativa rientra nel programma de “Il Maggio dei Libri a Messina 2026” e propone un percorso tra testi antichi e moderni, alla scoperta delle connessioni tra tradizione culturale, immaginario e narrazione fantasy.
Giovedì 14 maggio 2026, alle ore 17, il Salone Eventi della Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo” di Messina inaugurerà l’esposizione bibliografica e iconografica “Dal torchio alla terra di mezzo: l’eredità delle Cronache di Norimberga”, proposta nell’ambito dell’edizione 2026 de “Il Maggio dei Libri”, all’interno del filone tematico “Creature in cammino”.
La mostra prende avvio dall’Incunabolo “Liber Chronicarum”, noto in italiano come “Cronache di Norimberga”, opera quattrocentesca del medico e umanista tedesco Hartmann Schedel, per sviluppare un percorso dedicato alle successive produzioni letterarie che ne hanno raccolto suggestioni, immagini e modelli narrativi, fino agli sviluppi della tradizione fantasy. L’esposizione intende evidenziare il legame tra patrimonio librario antico e immaginario contemporaneo, attraverso materiali bibliografici e iconografici capaci di raccontare l’evoluzione di temi e figure entrati stabilmente nella cultura fantastica.

L’iniziativa è inserita nel cartellone “Il Maggio dei Libri a Messina 2026”, promosso dalla Città Metropolitana di Messina, costruito a partire dal tema scelto per l’ultima edizione di “Libriamoci”, “Ogni libro è una creatura viva”, dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Il progetto valorizza la lettura come strumento di relazione, conoscenza e armonia.
La Biblioteca “Giacomo Longo”, aderente al “Patto per la Lettura” della Città di Messina, proporrà così un itinerario tra testi antichi e opere moderne legate tanto al mondo reale quanto a quello fantastico. Il percorso espositivo, accompagnato da apparati didascalici, è stato concepito per evocare l’universo immaginario custodito nei libri e nella memoria culturale collettiva.
La mostra resterà aperta fino a venerdì 12 giugno 2026 e sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13; il mercoledì anche dalle 15 alle 17.30. Per gruppi organizzati e scuole è consigliata la prenotazione.
| Articolo redazionale |
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