Corrado Veneziano, a Bari la grande antologica “Volto, Verso”

Dal 13 maggio al 14 giugno 2026 Palazzo Starita ospita settanta tele dell’artista lucano curate da Francesca Barbi Marinetti, in un percorso che attraversa oltre un decennio di ricerca tra figurazione, concettuale e sperimentazione simbolica.

La mostra raccoglie opere storicizzate e lavori inediti di Corrado Veneziano, dalle serie dedicate ai “Non Luoghi” ai dipinti ispirati a Leonardo, Dante e Puccini, fino al nuovo ciclo su Turandot presentato integralmente per la prima volta al pubblico.


Dal 13 maggio al 14 giugno 2026 Palazzo Starita di Bari ospita “Volto, Verso”, grande mostra antologica dedicata a Corrado Veneziano e curata da Francesca Barbi Marinetti. L’esposizione sarà anticipata da un’anteprima stampa in programma il 12 maggio alle 18.30. La rassegna riunisce opere storicizzate e lavori completamente inediti, proponendo il più ampio percorso espositivo finora dedicato all’artista lucano, nato a Tursi nel 1958 e a lungo legato alla città di Bari. La mostra ripercorre le differenti fasi della sua ricerca, sviluppatasi tra figurazione, astrazione e linguaggio concettuale, mantenendo costante una tensione poetica e spirituale riconoscibile all’interno dell’intera produzione.

Le settanta tele esposte, di medio e grande formato, seguono una scansione cronologica che parte dalle prime mostre realizzate nel 2013 tra Roma e Bruxelles e arriva ai lavori più recenti presentati nei giorni scorsi al Teatro alla Scala di Milano e al Teatro del Giglio di Lucca.

A Palazzo Starita trovano spazio i primi cicli dedicati ai “Non Luoghi”, accompagnati dai contributi critici di Achille Bonito Oliva e Marc Augé, insieme alle opere in cui Veneziano rielabora in chiave ludica loghi e marchi commerciali, già esposte in musei e istituzioni culturali di Parigi, San Pietroburgo e Cina.

L’antologica include anche i quadri della serie ISBN, legati a incipit letterari e filosofici, e le tele dedicate al “Codice Atlantico” di Leonardo, progetto promosso dalla Presidenza della Repubblica francese e presentato inizialmente ad Amboise con il sostegno del Museo del Louvre, per poi approdare a Palazzo Chigi.

Tra le opere esposte figurano inoltre “L’inferno, evocando Buffalmacco”, divenuto il francobollo ufficiale dello Stato italiano dedicato alla prima cantica dantesca, “Erodoto, Storie”, scelto come logo del Prix Italia della Rai, e “Yeshu’a il volto di Cristo”, realizzato attorno ai temi dei conflitti contemporanei con il patrocinio del Comitato Giubilare del Vaticano.

Il percorso comprende anche le tele “rinascimentali”, già esposte al Museo nazionale romano di Palazzo Altemps e alla Biblioteca Marciana di Venezia, e i lavori ispirati all’universo pucciniano presentati nelle giornate FAI 2024 e successivamente portati a Bruxelles, Montecarlo, Rabat, Bogotà e L’Aquila grazie al sostegno della Presidenza del Consiglio e del Ministero degli Esteri.

Per la prima volta viene inoltre presentato integralmente al pubblico il nuovo ciclo pittorico dedicato a “Turandot”, realizzato nell’anno del centenario dell’opera. In questa serie Veneziano mette in relazione la matrice cinese della protagonista con riferimenti simbolici e culturali provenienti dalle tradizioni persiana, egizia e greca, proseguendo la propria indagine sui livelli simbolici dell’immagine.

Nel presentare la mostra, Veneziano ha ricordato il proprio rapporto con Bari, città nella quale ha vissuto per oltre trent’anni e che considera determinante per la formazione della propria sensibilità cromatica ed estetica. L’artista ha sottolineato in particolare l’influenza dei volti e delle culture mediterranee incontrate nel capoluogo pugliese, così come le tonalità del cielo e del mare, che hanno reso il blu un elemento centrale della sua pittura.

Antonio Castorani, presidente di Fondazione Puglia, ha evidenziato il ruolo della mostra come occasione di crescita culturale e riflessione collettiva, ribadendo l’impegno della Fondazione nel sostegno alle arti e alla valorizzazione del territorio.

L’esposizione è realizzata con la collaborazione di Fondazione Puglia e di Puglia Cultura Territorio, con il patrocinio del Comune di Bari, della Città Metropolitana di Bari, della Presidenza della Commissione Cultura della Camera, del FAI Delegazione di Bari, dell’associazione D.d’Arte e di Iacovelli and Partners. La mostra è visitabile dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 21, escluso il lunedì.

Corrado Veneziano, PhD in Arte e Lettere, ha esposto in Italia e all’estero con progetti sostenuti da istituzioni culturali internazionali. Tra le sue mostre figurano “Segni”, promossa dal governo cinese, “Leonardo Atlantico”, con il patrocinio del Louvre e della Biblioteca Ambrosiana, “Dante e altre visioni”, sostenuta dal Ministero della Cultura, “Dipingendo Cavalcaselle” e “Visse d’arte”. Alcune sue opere fanno parte di collezioni museali internazionali, mentre altre sono diventate simboli istituzionali come il logo del Prix Italia Rai e il francobollo italiano dedicato all’Inferno dantesco.


Da Studio Begnini <info@studiobegnini.it> 
Articolo redazionale

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