“Res Naturae”, una riflessione sul rapporto tra uomo, ambiente e trasformazione

Mostra “RES NATURAE. Diego Asperges, Alice Olimpia Attanasio, Hadel Azeez, Christian Basetti, Noemi Cammareri, Sofia Fresia, Stefano Zaratin”, Robecchetto con Induno (MI), SAC – Spazio Arte Contemporanea, dal 9 maggio al 13 giugno 2026

Dal 9 maggio al 13 giugno 2026 lo Spazio Arte Contemporanea ospita una mostra collettiva curata da Sofia De Pascali e Nicoletta Candiani con opere di sette artisti contemporanei dedicate ai temi dell’ibridazione, della crisi ambientale e della relazione tra organico e artificiale.

Dipinti, sculture, fotografie e opere tessili costruiscono un percorso che indaga il vivente e le sue trasformazioni, partendo dalle riflessioni filosofiche di Rosi Braidotti. La mostra mette in dialogo pratiche artistiche differenti accomunate da una riflessione sulla natura come realtà dinamica e interconnessa.


Dal 9 maggio al 13 giugno 2026 il SAC – Spazio Arte Contemporanea di Robecchetto con Induno, in provincia di Milano, presenta “Res Naturae”, mostra collettiva curata da Sofia De Pascali e Nicoletta Candiani che riunisce le opere di Diego Asperges, Alice Olimpia Attanasio, Hadel Azeez, Christian Basetti, Noemi Cammareri, Sofia Fresia e Stefano Zaratin. L’inaugurazione è in programma sabato 9 maggio alle ore 18.
L’esposizione affronta il rapporto tra uomo e ambiente attraverso linguaggi e sensibilità differenti, con opere che riflettono sul dialogo tra natura, tecnologia e trasformazione del vivente. Dipinti, fotografie, sculture e lavori tessili costruiscono un percorso che invita il pubblico a confrontarsi con l’idea di una natura non più considerata come elemento da dominare, ma come realtà viva con cui instaurare una relazione di equilibrio e reciprocità.

Il progetto prende avvio dalle riflessioni della filosofa Rosi Braidotti sul concetto di “zoe”, inteso come forza vitale comune all’umano, all’animale e all’artificiale. A partire da questa prospettiva, la mostra immagina un ecosistema in cui specie differenti si ibridano, si dissolvono o si ricompongono, facendo emergere un progressivo superamento dei confini tra essere umano e ambiente.

Le installazioni scultoree di Stefano Zaratin, realizzate con materiali di recupero come cemento, legno, carta e plastica, evocano scenari distopici nei quali la natura reagisce ai processi di trasformazione creando nuove tassonomie immaginarie. Sul tema dell’ibridazione si concentrano anche i disegni di Hadel Azeez, costruiti attraverso migliaia di micro-segni che richiamano strutture organiche e forme vicine all’ornitologia.

Nelle opere di Alice Olimpia Attanasio il soggetto animale, e in particolare l’uccello, assume un ruolo centrale grazie all’utilizzo del ricamo e di palette cromatiche desaturate, con cui l’artista restituisce una visione fragile e sospesa della natura. Lo sguardo sul paesaggio e sulla perdita emerge invece nella pittura di Noemi Cammareri, che rappresenta gli ambienti lagunari come luoghi in cui memoria e presente convivono, trasformando il paesaggio in una riflessione sulla progressiva rarefazione delle risorse naturali.

Christian Basetti concentra la propria ricerca fotografica sulle architetture risorgimentali abbandonate, osservando il modo in cui la vegetazione riconquista gli spazi del degrado e trasforma le rovine in scenari di rinascita. Diego Asperges sviluppa invece una riflessione sul rapporto tra uomo, territorio e sfruttamento delle risorse naturali attraverso opere che combinano legno e resina, evidenziando il conflitto tra elemento organico e artificiale.

Chiude il percorso la pittura di Sofia Fresia, ispirata a esperienze autobiografiche e al paesaggio montano, con immagini costruite attraverso colori accesi e suggestioni surrealiste che affrontano le contraddizioni del presente e la crisi ambientale contemporanea.

Fondato nel 2019, SAC – Spazio Arte Contemporanea nasce con l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea attraverso mostre, laboratori, workshop e iniziative culturali rivolte sia agli artisti sia al pubblico. Lo spazio occupa una struttura industriale storicamente legata alla famiglia Candiani, trasformata da ex realtà tessile e conciaria in centro dedicato alla produzione e alla divulgazione culturale. Con una superficie di 1.400 metri quadrati, SAC ospita ambienti espositivi e laboratori destinati a progetti artistici contemporanei e attività aperte al territorio.

La mostra è visitabile presso SAC – Spazio Arte Contemporanea, in via Umberto I 108 a Robecchetto con Induno, con ingresso da via Carducci 2, dal mercoledì alla domenica dalle 14.30 alle 19.30. L’ingresso è libero.


Da Anna Defrancesco comunicazione <press@annadefrancesco.com> 
Articolo redazionale

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