“Quasi Figura”, alla Tenuta Rasocolmo la personale di Enrica Passoni

A Piano Torre-Messina la mostra inaugura la sezione dedicata alle arti visive del Summer Fest 2026

Dal 23 maggio al 31 agosto 2026 Tenuta Rasocolmo ospita “Quasi Figura”, mostra personale di Enrica Passoni curata da Mariateresa Zagone. Un percorso di opere fotografiche e interventi materici che indaga il confine tra riconoscibilità e dissoluzione dell’immagine.


La Tenuta Rasocolmo di Piano Torre-Messina inaugura la sezione “Arti visive e linguaggi del contemporaneo” del Summer Fest 2026 con “Quasi Figura”, mostra personale di Enrica Passoni a cura di Mariateresa Zagone. Il vernissage è in programma il 23 maggio 2026 alle ore 19 negli spazi della Tenuta, mentre la mostra resterà visitabile fino al 31 agosto, con apertura dalle 17 alle 22.
La ricerca artistica di Enrica Passoni prende forma a partire da immagini fotografiche riconoscibili, progressivamente modificate attraverso interventi di sottrazione che ne alterano la stabilità visiva. Il volto – elemento centrale nella costruzione dell’identità – viene velato, abraso o cancellato, generando presenze sospese tra apparizione e dissoluzione, quelle “quasi figure” che danno il titolo al progetto espositivo.

Attraverso interventi minimi su supporti fragili, l’artista sposta l’attenzione dalla rappresentazione alla percezione, mettendo in discussione la lettura immediata dell’immagine. Lo sguardo dello spettatore è invitato a soffermarsi sulle opere senza trovare un punto definitivo di approdo, in una condizione di continua sospensione visiva.

Le opere, realizzate in piccolo formato, richiedono una fruizione lenta e ravvicinata. L’allestimento dialoga con gli spazi raccolti della cantina della Tenuta Rasocolmo, accentuando una dimensione intima e percettiva nella quale le immagini sembrano emergere e ritirarsi continuamente, senza stabilizzarsi del tutto.

Dal punto di vista tecnico, i lavori nascono da fotografie digitali stampate su carta velina e applicate su legno, con interventi a pastello, garze e altri materiali. La pratica di Passoni, che vive e lavora a Monza, indaga proprio il limite tra riconoscibilità e dissoluzione dell’immagine attraverso processi di sottrazione che trasformano la fotografia in una superficie fragile e instabile.

Al termine del vernissage sarà inoltre possibile fermarsi in Tenuta per un aperitivo o una degustazione, su prenotazione obbligatoria con pagamento online.


Da Mariateresa Zagone <mtzagone@gmail.com>
Articolo redazionale

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