
Il 19 maggio 2026 alla Casa degli Artisti di Milano la presentazione del volume pubblicato da ART-FRAME Books, tra memoir professionale, critica culturale e analisi del giornalismo contemporaneo.
Con “Speednews. L’arte scritta veloce” Matteo Bergamini affronta i cambiamenti del giornalismo culturale negli ultimi quindici anni, interrogandosi sul ruolo della critica nell’ecosistema dominato da algoritmi, social network e intelligenza artificiale. Il libro sarà presentato a Milano nell’ambito della rassegna “Libri & Talk”.
Martedì 19 maggio 2026 alle ore 18.45 la Casa degli Artisti di Milano ospita la presentazione di “Speednews. L’arte scritta veloce” di Matteo Bergamini, pubblicato da ART-FRAME Books nella collana dedicata ai libri e agli incontri sulla cultura contemporanea. L’appuntamento sarà introdotto da Christian Gangitano per Casa degli Artisti, mentre a dialogare con l’autore saranno Jacqueline Ceresoli, storica e critica d’arte, e Francesca Fungher per ART-FRAME Books.
Il volume nasce da una riflessione sul significato della scrittura dedicata all’arte contemporanea in un sistema informativo segnato dalla velocità, dagli algoritmi e dall’intelligenza artificiale. Attraverso una combinazione di autobiografia professionale, riflessione teorica e testimonianza diretta, Bergamini ripercorre l’evoluzione del giornalismo culturale degli ultimi quindici anni e il progressivo cambiamento delle dinamiche editoriali online.

La prima parte del libro ricostruisce l’ingresso dell’autore nel giornalismo d’arte all’inizio degli anni Duemila: le esperienze in redazione, il lavoro sulle “speednews”, le notizie brevi che alimentano il flusso continuo dell’informazione digitale, il confronto con artisti, curatori e galleristi, le interviste e i viaggi come strumenti di formazione e conoscenza. Ne emerge il ritratto di una professione instabile ma vitale, sospesa tra l’urgenza della pubblicazione immediata e la necessità di mantenere uno sguardo critico e approfondito.
Partendo dalla propria esperienza diretta, Bergamini amplia il discorso alla trasformazione dell’informazione culturale contemporanea, affrontando temi come la pressione dei social network, le logiche SEO, l’ascesa degli influencer, l’omologazione del linguaggio critico e l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla produzione dei contenuti editoriali.
Nel volume trovano spazio anche riferimenti teorici che attraversano il pensiero di Umberto Eco, Michel Foucault, Mario Perniola e Giorgio Manacorda. L’autore riflette sulla crisi della critica e sulla necessità di preservare autonomia e complessità all’interno della comunicazione contemporanea, evitando però approcci nostalgici e mantenendo una scrittura diretta e concreta, intrecciata al vissuto professionale.
Completa il libro una selezione di articoli, recensioni e interviste pubblicati tra il 2011 e il 2026 su riviste italiane e brasiliane, dedicati ad artisti e figure della scena internazionale come Massimo Minini, Teresa Margolles, Luiz Braga e Thiago Rocha Pitta. “Speednews” si propone così come una riflessione sul ruolo della scrittura d’arte contemporanea e sulla possibilità di mantenere uno spazio di libertà intellettuale all’interno dell’attuale sistema dell’informazione culturale.
Matteo Bergamini è giornalista specializzato in arte contemporanea e collabora con testate come ArtsLife, Il Giornale dell’Arte, DASartes e art-frame. È stato direttore responsabile di exibart dal 2017 al 2022 e ha lavorato con il settimanale “D La Repubblica” e con la rivista portoghese Umbigo Space. Nel corso della sua attività ha scritto saggi e racconti, curato insieme a Veronica Santi l’antologia degli scritti della critica Francesca Alinovi e collaborato a progetti editoriali e curatoriali in Italia e Brasile. Attualmente vive tra i due Paesi.
| Articolo redazionale |
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