
Il progetto REC – Real Communities attiva nuovi percorsi di supporto psicologico rivolti ai ragazzi tra i 13 e i 18 anni e ai loro genitori, con incontri gratuiti e presidi territoriali dedicati all’ascolto e alla condivisione.
Di fronte all’aumento del disagio giovanile e alle richieste di aiuto che emergono nel territorio etneo, il progetto REC avvia a Catania nuove attività di sostegno psicologico e aggregazione dedicate agli adolescenti. Tra le iniziative, anche un Gruppo Narrativo Permanente rivolto alle famiglie.
A Catania prende avvio una nuova attività del progetto REC – Real Communities, iniziativa nata per offrire spazi gratuiti di ascolto e supporto psicologico agli adolescenti tra i 13 e i 18 anni e alle loro famiglie. Il progetto nasce in risposta alle difficoltà emotive e relazionali che interessano una parte crescente delle nuove generazioni, in un contesto segnato anche dai recenti casi di suicidio e tentato suicidio registrati nel territorio etneo.
L’obiettivo dell’iniziativa è costruire luoghi accessibili e non giudicanti nei quali ragazzi e genitori possano confrontarsi con professionisti qualificati. REC – Real Communities punta infatti a creare presidi di prossimità capaci di intercettare il disagio giovanile attraverso attività di ascolto, aggregazione e sostegno psicologico.
«Stiamo seguendo molti studenti e studentesse – spiega Francesca Andreozzi, psicologa e presidente di Centro Koros – stanno attraversando momenti di forte fragilità e hanno avuto la forza di chiedere aiuto. Riceviamo richieste da parte di genitori preoccupati e disorientati, che faticano a entrare in contatto con i propri figli». Andreozzi sottolinea inoltre il ruolo del Centro Koros, capofila del progetto REC, nato proprio per offrire agli adolescenti luoghi reali di ascolto, supporto e aggregazione.
REC – Real Communities è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Oltre al Centro Koros, il progetto coinvolge le associazioni Officina Socialmeccanica, Arci Catania, I Briganti, Fieri, Cooperativa Padre Pio di Prizzi e Villaggio Maori. Le attività si articolano attraverso diversi spazi territoriali dedicati ai minori e costruiti in relazione a differenti ambiti di interesse e aggregazione.
Tra le nuove iniziative attivate da maggio figura il Gruppo Narrativo Permanente, condotto dalle psicologhe Silvia Torrisi e Stefania Paone. Il percorso prevede dieci incontri gratuiti della durata di due ore ciascuno, dedicati ogni volta a temi differenti proposti come occasione di confronto e riflessione condivisa. Gli incontri sono rivolti congiuntamente a genitori e figli.
Attraverso il lavoro narrativo e la mediazione psicologica, il gruppo accompagnerà le famiglie nella rilettura delle proprie dinamiche relazionali, con l’obiettivo di affrontare i conflitti in maniera costruttiva e valorizzare le risorse affettive interne. «La famiglia viene accompagnata a rileggere le proprie storie relazionali, ad affrontare i conflitti in modo costruttivo e a valorizzare le risorse affettive interne», spiega Silvia Torrisi.
Il progetto si propone così di offrire strumenti di comprensione reciproca e nuovi spazi di dialogo per affrontare le difficoltà legate all’adolescenza e ai passaggi evolutivi della crescita, sostenendo famiglie e ragazzi in un percorso condiviso di consapevolezza e coesione.
| Articolo redazionale |
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