
Villa Vittoria Cultura presenta la Stagione 2026
Da maggio a settembre Firenze rinnova uno dei suoi appuntamenti culturali più consolidati: a Villa Vittoria tornano libri, dialoghi, arte e riflessioni sul presente con una stagione multidisciplinare che mette al centro il confronto civile e la partecipazione pubblica.
Firenze rilancia il proprio ruolo di laboratorio culturale diffuso con la nuova stagione di Villa Vittoria Cultura, il programma di incontri e iniziative che animerà gli spazi della storica villa fino al 30 settembre 2026. Un calendario ampio e articolato che intreccia letteratura, storia, filosofia, poesia, arte e attualità, confermando la manifestazione come uno degli appuntamenti più riconoscibili dell’estate culturale fiorentina. L’inaugurazione ufficiale è fissata per mercoledì 27 maggio alle 18.15 con la presentazione del volume di Vannino Chiti “La democrazia sopravviverà a questo secolo?”, pubblicato da I libri di Mompracem. Accanto all’autore interverranno padre Bernardo Gianni, abate di San Miniato al Monte, e Cristina Manetti, assessora alla Cultura della Regione Toscana, insieme ai rappresentanti delle istituzioni promotrici e partner della rassegna.
Promossa con il sostegno di Firenze Fiera e della Fondazione Spadolini – Nuova Antologia Ets, la stagione 2026 punta ancora una volta sulla costruzione di uno spazio aperto di dialogo tra discipline, generazioni e sensibilità differenti. Un modello culturale che negli anni ha trasformato Villa Vittoria in un luogo stabile di confronto pubblico, capace di coniugare divulgazione e approfondimento senza rinunciare all’accessibilità.

Tra i protagonisti annunciati figurano, oltre a Vannino Chiti, nomi come Giovanna Dolfi, Lorenzo Conti Lapi, Carlo Conti, Marco Del Panta, Giovanni Tosco, Gianpaolo Cionini, Alessandro Sarti ed Eugenio Giani. La rassegna si svolge con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze e della Città Metropolitana.
Nel presentare la nuova edizione, il presidente di Firenze Fiera Lorenzo Becattini ha sottolineato la volontà di consolidare il ruolo della villa non soltanto come sede fieristica e congressuale, ma come polo permanente della produzione culturale contemporanea. L’obiettivo, ha spiegato, è rendere questi spazi “sempre più luoghi vivi, capaci di ospitare idee, confronto, arte e partecipazione”.
Sulla stessa linea anche Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, che ha ribadito il valore della collaborazione con Villa Vittoria Cultura come occasione per promuovere incontri aperti al pubblico, dibattiti e presentazioni editoriali legate alla storica rivista Nuova Antologia, fondata oltre 160 anni fa e ancora oggi punto di riferimento del dibattito culturale italiano.
A tracciare il bilancio e le prospettive del progetto è stato infine Giovanni Fittante, presidente di Villa Vittoria Cultura, che ha ricordato come in sei anni siano stati organizzati circa 170 eventi, contribuendo alla nascita di una comunità culturale stabile e partecipativa. “Continuità e innovazione” sono, secondo Fittante, le parole chiave dell’edizione 2026: una stagione che vuole portare al centro del dibattito pubblico i grandi interrogativi contemporanei attraverso il confronto civile e il dialogo interdisciplinare.
Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero.
| Articolo redazionale |
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