SCENARI: la natura raccontata attraverso nuovi sguardi

A San Pietro di Cadore si conclude la prima edizione del concorso fotografico dedicato ai volti e ai paesaggi del mondo naturale. Premiati tre autori che parteciperanno a una residenza artistica tra le Dolomiti, con una mostra finale destinata a proseguire anche in Sardegna.

Oltre cento candidature provenienti da differenti contesti geografici e culturali hanno partecipato alla prima edizione di “SCENARI. Volti e luoghi della Natura”. Il progetto, promosso dal Comune di San Pietro di Cadore e dall’Associazione Clematis Cultura, conferma la vitalità della fotografia contemporanea come strumento di interpretazione del paesaggio e delle relazioni tra uomo e ambiente.


La fotografia contemporanea dedica da tempo una crescente attenzione al rapporto tra essere umano e natura. Non più semplice rappresentazione del paesaggio, ma strumento di riflessione sulle trasformazioni ambientali, sulle identità territoriali e sulle relazioni culturali che legano le comunità ai luoghi in cui vivono. È in questo scenario che si inserisce “SCENARI. Volti e luoghi della Natura”, concorso fotografico e residenza artistica promosso dal Comune di San Pietro di Cadore, nel Bellunese, in collaborazione con l’Associazione Clematis Cultura.

La prima edizione dell’iniziativa si è conclusa con la proclamazione dei vincitori, selezionati tra oltre cento candidature pervenute da fotografi e autori interessati a confrontarsi con il tema del paesaggio naturale e della presenza umana all’interno dell’ambiente. Il numero delle adesioni testimonia l’interesse crescente verso formule che uniscono concorso, ricerca sul territorio e residenza artistica, favorendo una produzione fotografica legata all’esperienza diretta dei luoghi.

La giuria, composta dalla storica dell’arte e curatrice indipendente Angela Madesani in qualità di presidente, dal fotografo artista Marco Ceraglia, dal fotografo e teorico dell’immagine Paolo Dell’Elce, da Dario Piludu e Gabriella Locci del Museo DART Casa Falconieri di Dolianova, dal sindaco di San Pietro di Cadore Manuel Casanova Consier e dalla presidente dell’Associazione Clematis Cultura Valeria Riselli, ha valutato i lavori in piena autonomia, prendendo in considerazione l’aderenza al tema, l’originalità della ricerca, le tecniche utilizzate e la capacità delle immagini di generare emozione e riflessione.

Per la sezione Under 35 il riconoscimento principale è stato assegnato a Francesco Capasso, mentre una menzione speciale è andata a Erika Pezzoli. Nella sezione Over 35 sono stati premiati Joet Gerardine e Patrizia Riviera, ai quali si affiancano le menzioni speciali attribuite a Vito Vecellio e Giovanni Pomarè.

I tre vincitori assoluti riceveranno un premio di mille euro ciascuno e parteciperanno alla residenza artistica in programma dal 23 al 26 giugno 2026 a San Pietro di Cadore. Le residenze costituiscono oggi uno degli strumenti più significativi per la ricerca artistica contemporanea: consentono agli autori di lavorare a stretto contatto con un territorio, sviluppando progetti che nascono dall’osservazione diretta e dal dialogo con le comunità locali. In ambito fotografico rappresentano spesso un’occasione per superare la logica della singola immagine e costruire narrazioni più articolate e consapevoli.

Il risultato di questa esperienza confluirà nella mostra collettiva che verrà allestita dall’1 al 31 agosto 2026 presso Villa Poli De Pol, elegante edificio ottocentesco in stile veneziano che oggi ospita il municipio di San Pietro di Cadore e costituisce uno dei principali punti di riferimento culturali della località dolomitica. L’inaugurazione della mostra e la cerimonia di premiazione rappresenteranno il momento centrale di una più ampia rassegna di eventi che animerà il territorio tra il 1° e il 2 agosto, con appuntamenti dedicati alla musica, alle arti visive, alle tradizioni popolari e alla valorizzazione delle eccellenze gastronomiche locali.

La scelta di San Pietro di Cadore non appare casuale. Inserito nel paesaggio delle Dolomiti, patrimonio mondiale UNESCO, il comune si trova in un contesto naturale che da secoli ispira artisti, scrittori e fotografi. Le montagne, i boschi e i piccoli centri abitati dell’area costituiscono un laboratorio ideale per riflettere sui rapporti tra ambiente, memoria e identità.

Il progetto non si esaurirà però nel territorio veneto. La mostra sarà infatti successivamente ospitata presso il Museo DART – Casa Falconieri di Dolianova, in provincia di Cagliari. Il centro sardo è noto per le sue attività dedicate alla sperimentazione artistica contemporanea e alla ricerca sui linguaggi visivi, con particolare attenzione alle contaminazioni tra arte, nuove tecnologie e pratiche interdisciplinari. La circolazione della mostra tra due contesti geografici e culturali differenti contribuirà ad ampliare il dialogo tra paesaggi, sensibilità e comunità diverse.

Negli ultimi anni il tema della natura è tornato al centro della fotografia internazionale. Le questioni ambientali, il cambiamento climatico, la tutela della biodiversità e la ridefinizione del rapporto tra uomo e territorio hanno generato nuove modalità di rappresentazione del paesaggio. Sempre più autori scelgono di raccontare non soltanto la bellezza dei luoghi, ma anche le trasformazioni che li attraversano, mettendo in evidenza fragilità, contraddizioni e possibilità di rigenerazione.

In questo contesto, iniziative come “SCENARI” assumono un significato che va oltre la semplice dimensione concorsuale. Offrono agli autori l’opportunità di confrontarsi con un tema di grande attualità e al pubblico la possibilità di osservare il paesaggio con uno sguardo più consapevole. Attraverso le immagini, la natura smette di essere soltanto sfondo e torna a essere protagonista di una riflessione culturale che riguarda il presente e il futuro delle comunità.

La prima edizione del progetto lascia così intravedere prospettive interessanti. La qualità delle candidature ricevute, la presenza di una giuria qualificata e la combinazione tra concorso, residenza e mostra suggeriscono la volontà di costruire nel tempo un appuntamento capace di valorizzare la fotografia come strumento di ricerca e conoscenza. Un percorso che parte dalle Dolomiti ma che guarda a un dialogo più ampio tra arte, territorio e natura.


Da Melasecca PressOffice <info@melaseccapressoffice.it>
Articolo a cura della Redazione Experiences

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