Pisa: Giorni di Tuono 2026, il fumetto come linguaggio della contemporaneità

Mostre, incontri, musica, cinema e spettacoli per la quinta edizione della manifestazione dedicata a Tuono Pettinato. Dal Museo della Grafica agli spazi culturali della città, Pisa rende omaggio a uno degli autori più originali del fumetto italiano.

Dall’11 al 14 giugno 2026 torna “Giorni di Tuono”, il festival promosso dalla Fondazione Tuono Pettinato. Quattro giorni di appuntamenti gratuiti tra fumetto, illustrazione, musica e narrazione visiva, nel segno dell’ironia e dell’intelligenza che hanno reso celebre Andrea Paggiaro, in arte Tuono Pettinato.


A cinque anni dalla scomparsa di Andrea Paggiaro, conosciuto dal pubblico come Tuono Pettinato, Pisa continua a ricordare uno dei suoi artisti più rappresentativi attraverso una manifestazione che negli anni è diventata un appuntamento stabile nel panorama culturale italiano. Dall’11 al 14 giugno 2026 la città ospita infatti la quinta edizione di Giorni di Tuono, festival dedicato al fumetto, alla musica e al cinema promosso dalla Fondazione Tuono Pettinato con il contributo del Comune di Pisa. Tutti gli eventi sono a ingresso libero e coinvolgono numerosi spazi cittadini, confermando la natura diffusa della manifestazione.
La figura di Tuono Pettinato occupa un posto particolare nella storia recente del fumetto italiano. Nato a Pisa nel 1976, autore, illustratore e divulgatore, Paggiaro ha saputo coniugare cultura alta e immaginario popolare, ironia surreale e rigore documentario. Le sue opere dedicate a figure come Alan Turing, Giuseppe Garibaldi e Galileo Galilei hanno contribuito a rinnovare il linguaggio della divulgazione a fumetti, mentre lavori come Corpicino, Nevermind e Chatwin. Gatto per forza, randagio per scelta hanno mostrato la capacità dell’autore di muoversi con naturalezza tra satira, autobiografia, riflessione sociale e racconto fantastico. Dopo la sua morte, avvenuta nel 2021, è nata la Fondazione che porta il suo nome, con l’obiettivo di preservarne l’eredità culturale e sostenere nuove generazioni di fumettisti.

Il festival mantiene volutamente quello sguardo ironico e curioso che caratterizzava il lavoro dell’autore. La direzione artistica di Antonio Capellupo e Guido Siliotto ha costruito un programma che intreccia mostre, incontri, presentazioni, concerti e performance, facendo dialogare fumetto, illustrazione, musica indipendente e cultura contemporanea.

Tra gli appuntamenti centrali figura l’inaugurazione della mostra dedicata alle tavole originali di Tuono Pettinato presso il Museo della Grafica di Pisa. L’esposizione propone una rilettura del suo lavoro attraverso una selezione significativa di opere che testimoniano l’ampiezza dei suoi interessi e la versatilità del suo segno grafico. Il Museo della Grafica rappresenta da anni uno dei punti di riferimento nazionali per la valorizzazione del disegno, dell’illustrazione e delle arti della stampa, e la collaborazione con la Fondazione conferma il ruolo del fumetto come linguaggio pienamente riconosciuto all’interno delle istituzioni culturali.

Particolarmente attesa è anche la mostra dedicata a Mario Natangelo, autore del manifesto ufficiale del festival e vincitore del Premio Tuono Pettinato 2026 con il volume Cenere. Il riconoscimento, nato per valorizzare opere capaci di interpretare la realtà attraverso linguaggi innovativi, rappresenta oggi una delle iniziative più significative promosse dalla Fondazione. Accanto a Natangelo trovano spazio anche giovani autori sostenuti attraverso la Borsa di Studio Tuono Pettinato, confermando l’attenzione del festival verso la formazione e il ricambio generazionale.

Il programma coinvolge inoltre alcuni tra i nomi più interessanti della scena fumettistica contemporanea. Sono previsti incontri con Maicol & Mirco, Fumettibrutti, Francesco Cattani, Miguel Ángel Martín, Gianluca Costantini e numerosi altri autori che, con linguaggi e sensibilità differenti, rappresentano la vitalità del fumetto europeo contemporaneo. Le conversazioni affrontano temi che spaziano dal rapporto tra social network e narrazione grafica fino alle possibilità del fumetto come strumento di analisi politica e culturale.

Uno degli aspetti più originali di Giorni di Tuono è la capacità di superare i confini tradizionali del settore. Il fumetto dialoga infatti con la musica dal vivo, il teatro, il podcast e la performance. Nel programma trovano posto concerti, letture pubbliche e spettacoli che ampliano il concetto stesso di festival del fumetto, trasformandolo in una manifestazione dedicata alle arti narrative contemporanee nel loro insieme. Questa apertura riflette una caratteristica che apparteneva allo stesso Tuono Pettinato, autore capace di muoversi tra letteratura, cinema, musica e cultura pop senza gerarchie né barriere disciplinari.

La città di Pisa diventa così non soltanto il luogo della memoria di un artista, ma anche uno spazio di produzione culturale attiva. Le diverse sedi coinvolte – dal Museo della Grafica al Teatro Sant’Andrea, dal Cantiere San Bernardo alla Nunziatina – costruiscono una geografia culturale che invita cittadini e visitatori a muoversi attraverso la città seguendo il filo delle immagini e delle storie. (Pisa Turismo)

Nel panorama italiano delle manifestazioni dedicate al fumetto, Giorni di Tuono occupa una posizione particolare. Non punta sulla dimensione commerciale o spettacolare tipica delle grandi fiere, ma privilegia il dialogo tra autori, lettori e istituzioni culturali. La manifestazione mantiene così una dimensione raccolta e partecipativa che rispecchia lo spirito dell’autore cui è dedicata: coltissimo e popolare, ironico e rigoroso, capace di raccontare la complessità del presente con leggerezza apparente e profonda consapevolezza.

A cinque edizioni dalla sua nascita, il festival conferma quindi la validità di un progetto che non si limita a conservare un’eredità artistica, ma continua a produrre nuove occasioni di confronto. Nel segno di Tuono Pettinato, il fumetto si rivela ancora una volta uno strumento privilegiato per osservare il mondo, interpretarne le contraddizioni e restituirle al pubblico con intelligenza, umorismo e libertà creativa.


Da Elena Profeti <elena.profeti@unipi.it>
Articolo a cura della Redazione Experiences

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