Cinema d’iDEA, dieci anni di sguardi al femminile: una settimana di confronti

A Roma torna il festival internazionale dedicato alle registe: una settimana di cinema, diritti, inclusione e dialogo tra culture

Dal 18 al 24 giugno Roma ospita la decima edizione di Cinema d’iDEA – Women’s International Film Festival, la manifestazione che da dieci anni porta al centro dell’attenzione il cinema realizzato dalle donne. Tra anteprime, documentari, incontri e ospiti internazionali, il festival conferma il proprio impegno per la parità di genere e per un cinema capace di raccontare il presente attraverso prospettive spesso marginalizzate.


Nel panorama culturale italiano, i festival cinematografici dedicati alle donne continuano a rappresentare uno spazio fondamentale di visibilità e confronto. Tra questi, Cinema d’iDEA – Women’s International Film Festival occupa una posizione particolare: nato a Roma come primo festival della capitale interamente dedicato alla regia femminile, celebra quest’anno la sua decima edizione consolidando un percorso che ha contribuito a portare all’attenzione del pubblico autrici, storie e cinematografie spesso escluse dai circuiti più tradizionali. Diretto da Patrizia Fregonese de Filippo, il festival si svolgerà dal 18 al 24 giugno tra due sedi simboliche della vita culturale romana. Dal 18 al 21 giugno gli appuntamenti si terranno presso Il Cantiere, spazio situato nel cuore di Trastevere e tradizionalmente dedicato alle attività teatrali e musicali, mentre dal 22 al 24 giugno il programma proseguirà presso il CAE – Città dell’Altra Economia, nel quartiere Testaccio, negli spazi della Libera Università del Cinema.

La manifestazione propone sette giorni di proiezioni, dibattiti e attività formative, con un programma che comprende film in concorso, anteprime, documentari, cortometraggi, incontri con le autrici e masterclass. L’obiettivo dichiarato resta quello che ha accompagnato il festival sin dalla nascita: contribuire a colmare lo squilibrio di rappresentazione che ancora caratterizza il settore audiovisivo, valorizzando il punto di vista femminile come elemento indispensabile per comprendere la complessità della società contemporanea.

Il tema della rappresentazione delle donne dietro la macchina da presa continua infatti a essere centrale nel dibattito internazionale. Nonostante i progressi degli ultimi anni, numerose ricerche condotte da organismi europei e statunitensi mostrano come le registe siano ancora una minoranza nei grandi circuiti produttivi e distributivi. Festival come Cinema d’iDEA svolgono quindi una funzione culturale che va oltre la semplice programmazione cinematografica, diventando luoghi di riflessione sui temi dell’inclusione, della parità e dell’accesso alle professioni creative.

La decima edizione pone particolare attenzione a due realtà cinematografiche che negli ultimi anni hanno assunto un forte valore simbolico e politico: il cinema iraniano e quello palestinese. Due cinematografie che, pur sviluppandosi in contesti profondamente diversi, condividono la capacità di raccontare condizioni di vita segnate da conflitti, limitazioni e tensioni sociali attraverso linguaggi artistici di grande forza espressiva.

Anche la locandina del festival riflette questa scelta. Realizzata dal duo di street artist LeDiesis, collaboratrici storiche della manifestazione, raffigura una giovane donna iraniana nell’atto di liberarsi delle parole dell’oppressione. L’immagine sintetizza visivamente uno dei temi centrali dell’edizione 2026: il diritto all’autodeterminazione e alla libertà di espressione.

L’apertura del festival sarà affidata a due opere che dialogano direttamente con questi temi. Da un lato il documentario iraniano Second Breath di Mojgan Ilanlou, incentrato sulle condizioni delle donne in Iran e costruito anche attraverso materiali filmati in situazioni difficili con strumenti essenziali come i telefoni cellulari. Dall’altro Thank You for Banking with Us, opera prima della regista palestinese Laila Abbas, che sarà presente a Roma per inaugurare ufficialmente la manifestazione.

La serata inaugurale sarà arricchita dalla partecipazione degli attori Rita Pasqualoni, Romano Talevi e Tiziana Bagatella, che interpreteranno una selezione di poesie iraniane e palestinesi accompagnati dalle musiche del maestro Tiziano Novelli. Una scelta che conferma la volontà del festival di mettere in dialogo linguaggi diversi – cinema, letteratura e musica – per affrontare temi di attualità e diritti civili.

L’impegno culturale e civile della manifestazione emerge con particolare evidenza nelle parole della direttrice Patrizia Fregonese de Filippo, che collega questa edizione alla necessità di mantenere alta l’attenzione sui conflitti contemporanei e sulle conseguenze che essi producono soprattutto sulle popolazioni più vulnerabili. In questa prospettiva il festival ribadisce la propria adesione ai valori della pace, della libertà e della difesa dei diritti umani, individuando nella cultura uno strumento di dialogo e resistenza civile.

Particolarmente significativa è anche la dedica a Marjane Satrapi, autrice del celebre Persepolis, opera che ha contribuito a far conoscere a livello internazionale l’esperienza delle donne iraniane attraverso un linguaggio capace di unire autobiografia, memoria storica e riflessione politica. Il richiamo alla sua figura sottolinea il legame tra il festival e una tradizione cinematografica che vede nell’arte uno spazio di libertà e consapevolezza.

Dopo dieci anni di attività, Cinema d’iDEA continua dunque a distinguersi come un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del cinema contemporaneo e sulle nuove geografie della produzione culturale internazionale. Più che una semplice rassegna cinematografica, il festival si presenta come un laboratorio permanente di confronto tra culture, generazioni e sensibilità differenti. In un momento storico caratterizzato da conflitti, polarizzazioni e crisi globali, il cinema torna così a essere uno strumento di conoscenza reciproca, capace di dare voce a chi troppo spesso resta ai margini del racconto dominante.


Da Cristina Borsatti <crisborsatti@gmail.com> 
Articolo a cura della Redazione Experiences

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