
Cavana Stories, quando Trieste si racconta di notte: un viaggio nella memoria del quartiere più inquieto e letterario della città
Il 18 giugno torna il percorso ideato da Cizerouno tra i vicoli di Cavana. Un itinerario serale che attraversa storie di pescatori, scrittori, osterie e personaggi popolari, restituendo al quartiere la sua dimensione più autentica e stratificata.
A Trieste ci sono luoghi che sembrano esistere in più tempi contemporaneamente. Cavana è uno di questi. Di giorno appare come uno dei quartieri più suggestivi del centro storico, con le sue strade lastricate, le piazzette raccolte e gli edifici che raccontano secoli di commerci e contaminazioni culturali. Di notte, però, emerge un’altra identità: quella di un territorio di frontiera, popolato da memorie letterarie, vicende popolari e storie che ancora abitano le pietre delle sue case. Giovedì 18 giugno alle ore 21 prende il via il secondo appuntamento del 2026 con il tour di Cavana Stories, il trentaseiesimo percorso promosso da Cizerouno in collaborazione con l’Associazione Guide Turistiche del Friuli Venezia Giulia, nell’ambito della rassegna omonima sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato Attività Produttive e Turismo.
L’iniziativa, nata nel giugno del 2019, si è trasformata negli anni in un originale progetto di narrazione urbana. Oltre 889 partecipanti hanno preso parte alle passeggiate guidate, attraversando un quartiere che si rivela non soltanto come uno spazio fisico, ma come un archivio di memorie condivise.
A condurre il percorso è ancora una volta Francesca Pitacco, che accompagna i visitatori in un viaggio fra i molti volti di Cavana. Il quartiere, oggi interessato da una significativa riqualificazione urbana, è stato nei secoli sede di consolati, rifugio di pescatori, crocevia di commerci e soprattutto un intricato dedalo di osterie, locande e luoghi di incontro che hanno alimentato l’immaginario di scrittori e artisti.

Tra le figure evocate durante il tour emerge inevitabilmente quella di James Joyce. Quando visse a Trieste, tra il 1904 e il 1920 con alcune interruzioni, lo scrittore trovò nella città giuliana un inesauribile laboratorio umano e narrativo. Cavana rappresentava per lui la “night town”, la città notturna, un universo popolato da personaggi eccentrici e da atmosfere marginali che avrebbero alimentato il suo immaginario letterario. Ancora oggi quella definizione viene ricordata da uno dei neon del progetto artistico Doublin’, installato su Palazzo Morpurgo in via della Pescheria.
Ma la memoria del quartiere non si esaurisce con Joyce e con la figura di sua moglie Nora. Le strade di Cavana riportano alla mente anche i tormenti di Zeno Cosini, le poesie di Umberto Saba, i ricordi di Pino Roveredo e le narrazioni della scrittrice tedesca Ricarda Huch. Accanto ai protagonisti della cultura si affacciano i personaggi popolari che abitano le memorie di Cavana: la Muta, la Fernanda, la Zingara, la Francese e molte altre figure entrate nel patrimonio immateriale del quartiere.
Il percorso consente anche di riscoprire una pagina meno nota della storia cittadina. Per diversi anni, infatti, la zona di Cavana fu considerata una delle aree più vivaci e proibite di Trieste. Durante il periodo del Governo Militare Alleato, che amministrò la città fino al 1954, questa parte del centro veniva classificata come “Out of Bounds” per le truppe straniere di stanza nel territorio. Una definizione che testimonia la complessità sociale di un quartiere capace di concentrare al proprio interno vita notturna, marginalità e straordinaria vitalità culturale.

Il tour si conclude davanti all’Arco di Riccardo, uno dei monumenti più antichi di Trieste e tradizionalmente associato, pur senza riscontri storici definitivi, all’età romana. Qui, tra i ricordi del terrano e dell’opollo di Lissa, risuonano le parole di “Cavana”, la poesia con cui lo scrittore e poeta Claudio Grisancich ha voluto rendere omaggio al quartiere e all’esperienza stessa di Cavana Stories.
Il ritrovo è previsto alle ore 21 davanti alla Farmacia Al Redentore, in piazza Cavana. La partecipazione costa 15 euro, con pagamento in loco e prenotazione obbligatoria via e-mail. Il percorso non presenta particolari difficoltà, fatta eccezione per alcuni brevi tratti in salita, ed è adatto a un pubblico dai dodici anni in su. In caso di maltempo, gli iscritti saranno informati nel pomeriggio dell’eventuale annullamento dell’iniziativa.
Alcune delle storie, delle immagini e delle memorie raccolte in questi anni continuano inoltre a vivere anche online, ampliando l’esperienza del tour e trasformando Cavana in un racconto aperto, dove la città continua a interrogare il proprio passato per comprendere meglio la propria identità presente.
| Articolo a cura della Redazione Experiences |
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