Con “Matter of Time” Alfred Eisenstaedt offre un’esperienza immersiva

Per Art Night 2026 il Museo Storico Navale di Venezia apre straordinariamente le proprie sale e accoglie un intervento site specific del collettivo Syncretika. Le immagini del grande fotografo del Novecento dialogano con videoproiezioni, luce e paesaggi sonori in un percorso tra memoria e contemporaneità.

Sabato 20 giugno, dalle 19 alle 23, il Padiglione delle Navi del MUNAV ospita un’esperienza immersiva che mette in relazione il patrimonio fotografico di Alfred Eisenstaedt con i linguaggi della ricerca artistica contemporanea. Un progetto che trasforma il museo in uno spazio di attraversamento tra storia, percezione e immaginario visivo.


Il MUNAV – Museo Storico Navale di Venezia partecipa ad Art Night 2026, la notte bianca della cultura e dell’arte ideata e coordinata dall’Università Ca’ Foscari Venezia in collaborazione con il Comune di Venezia, con un’apertura straordinaria gratuita e un intervento multimediale concepito appositamente per gli spazi del Padiglione delle Navi. Sabato 20 giugno, dalle ore 19 alle 23, il museo ospita infatti Matter of Time, progetto immersivo ideato dal collettivo artistico Syncretika.

L’intervento nasce dall’incontro tra le iconiche fotografie di Alfred Eisenstaedt, attualmente esposte al museo, e una serie di linguaggi espressivi contemporanei che comprendono videoproiezioni, interventi luminosi e ricerca sonora. Per una sera, le immagini del grande maestro della fotografia del Novecento si espandono nello spazio museale e si trasformano in presenze vive, attraversabili, capaci di modificare la percezione del luogo e del tempo.

Le fotografie di Eisenstaedt vengono presentate come frammenti temporali ancora attivi. Ogni scatto custodisce un istante sospeso, una soglia fragile nella quale la storia sembra poter cambiare direzione. È proprio su questa dimensione che interviene Syncretika, riattivando le tensioni latenti delle immagini e interrogando il rapporto tra passato e presente, tra memoria storica e sensibilità contemporanea.

Il progetto si sviluppa anche come riflessione sul ruolo della fotografia nella costruzione dell’immaginario collettivo. Se nel Novecento l’immagine fotografica è stata uno dei principali strumenti per fissare la memoria condivisa, oggi il suo statuto si confronta con la proliferazione di dispositivi digitali, flussi visivi e ambienti immersivi. Matter of Time si inserisce in questa trasformazione, costruendo un dialogo tra archivio e nuove forme di esperienza percettiva.

L’intervento prevede proiezioni in grande formato delle fotografie di Eisenstaedt accompagnate da micro-attivazioni luminose e cromatiche, un sistema di videomapping ambientale e proiezioni dinamiche sul pavimento ispirate al movimento dell’acqua. Il flusso marino diventa metafora di continuità temporale, attraversamento e connessione tra memoria e presente. A completare il percorso interviene una composizione sonora originale costruita attraverso texture elettroniche, frequenze profonde e stratificazioni ambientali, pensate in dialogo con l’architettura del museo e con il ritmo stesso delle immagini.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione che D’Uva sta sviluppando al MUNAV con l’obiettivo di aprire il museo a nuovi pubblici e a nuovi linguaggi, favorendo l’incontro tra patrimonio storico e ricerca artistica contemporanea. In questo contesto, la partecipazione ad Art Night diventa l’occasione per riscoprire uno dei luoghi più affascinanti di Venezia attraverso un’esperienza inedita che mette in relazione fotografia storica, patrimonio marittimo e sperimentazione artistica.

Istituito nel 1923, di proprietà del Ministero della Difesa e gestito dalla Marina Militare, il MUNAV è il più importante museo storico navale italiano. Ospitato a pochi passi dall’Arsenale di Venezia in un edificio del XV secolo che fu il Granaio della Serenissima, si sviluppa su cinque piani e oltre seimila metri quadrati di percorso espositivo, raccontando la storia della Repubblica di Venezia, della marineria veneziana e della Marina Militare Italiana. Con Matter of Time, il museo conferma la volontà di affiancare alla tutela del patrimonio nuove modalità di racconto e di partecipazione, aprendo il dialogo tra la memoria della città e i linguaggi del presente.


Da Cristina Gatti – Press & P.R. <press@cristinagatti.it>
Articolo a cura della Redazione Experiences

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