
Nel centenario della nascita, la Fondazione Ragghianti rende omaggio al maestro francese con l’installazione luminosa «π piquant neonly – 1=6°», protagonista di un più ampio progetto celebrativo diffuso in tutta Italia
Dal 25 giugno al 19 luglio 2026 il primo chiostro del Complesso monumentale di San Micheletto ospita una delle celebri opere al neon di François Morellet. L’iniziativa si inserisce nel programma «∞François Morellet∞ Centenario in Italia 1926-2026», promosso da istituzioni culturali italiane in collaborazione con l’archivio dell’artista.
A cento anni dalla nascita e a dieci dalla scomparsa di François Morellet, la Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti di Lucca dedica un omaggio a uno dei protagonisti più influenti dell’arte europea del secondo Novecento. Dal 25 giugno al 19 luglio 2026 il primo chiostro del Complesso monumentale di San Micheletto accoglie l’installazione luminosa π piquant neonly – 1=6°, realizzata dall’artista francese nel 2005.
L’inaugurazione è prevista mercoledì 24 giugno alle 18.30 alla presenza di Rachel Morellet, nipote dell’artista e rappresentante della famiglia e dell’archivio, insieme al presidente della Fondazione Ragghianti, Raffaele Domenici, e al direttore Paolo Bolpagni. L’ingresso sarà libero per tutta la durata dell’esposizione.
L’iniziativa lucchese si inserisce nel più ampio progetto ∞François Morellet∞ Centenario in Italia 1926-2026, nato in parallelo alla rassegna promossa dal Centre Pompidou e realizzato in stretta collaborazione con lo studio-archivio di Cholet. A cura di Paolo Bolpagni e Alessandro Gallicchio, con il coordinamento organizzativo di A arte Invernizzi, il programma coinvolge numerose istituzioni italiane, dall’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici all’Università Bocconi e ad A arte Invernizzi a Milano, passando per Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo, il Museo MACAMorterone e la Fondazione Biscozzi | Rimbaud di Lecce.
Il legame tra Morellet e la Fondazione Ragghianti è particolarmente significativo. Proprio a Lucca, nel 2016, l’artista inaugurò quella che sarebbe stata la sua ultima mostra aperta in vita, la doppia personale Sguardi paralleli, che metteva in dialogo le sue opere con quelle del pittore milanese Mario Ballocco. Curata anch’essa da Paolo Bolpagni, l’esposizione è rimasta nella memoria del pubblico per il suo forte impatto visivo e per aver presentato, per la prima volta in traduzione italiana, il testo di poetica Dallo spettatore allo spettatore, scritto da Morellet nel 1971.
Con le sue composizioni geometriche essenziali e le celebri installazioni luminose, François Morellet è stato tra gli artisti che hanno profondamente trasformato il linguaggio visivo internazionale nella seconda metà del Novecento. Fin dagli anni Cinquanta si impose come una figura anticipatrice, contribuendo alla nascita di ricerche che avrebbero trovato espressione nelle esperienze cinetico-programmate, nell’Optical Art e nel Minimalismo. Tra il 1961 e il 1968 fu inoltre tra i protagonisti del G.R.A.V., il Group de Recherche d’Art Visuel, collettivo che mise al centro dell’indagine artistica la percezione e il coinvolgimento attivo dello spettatore. Non a caso uno dei motti dell’artista era «restare il più strettamente possibile in contatto con il pubblico».


L’opera presentata a Lucca, π piquant neonly – 1=6°, è costituita da quattordici elementi al neon. Il movimento suggerito dalle geometrie luminose si traduce in un ritmo visivo che nasce da una rigorosa combinazione di razionalità e caso. Le aperture di ciascun segmento sono infatti scandite secondo modalità determinate dal numero pi greco, uno dei riferimenti matematici che hanno accompagnato molte delle ricerche di Morellet.
La mostra rappresenta anche un’occasione per riaffermare la vocazione della Fondazione Ragghianti, istituita nel 1981 da Carlo Ludovico Ragghianti e Licia Collobi come laboratorio permanente di ricerca sull’arte. Ospitata fin dalla sua nascita nel Complesso monumentale di San Micheletto, la Fondazione riunisce spazi espositivi, biblioteca, archivi, attività editoriali e programmi di ricerca e didattica, con l’obiettivo di avvicinare all’arte sia gli studiosi sia il grande pubblico.
A conclusione dei sei mesi di iniziative dedicate al centenario sarà pubblicato dalla casa editrice Metilene di Pistoia un catalogo che documenterà gli allestimenti e le mostre realizzate nelle diverse sedi italiane. Il volume sarà presentato alla fine di novembre all’Università Vita-Salute San Raffaele nell’ambito di una giornata di studi dedicata a François Morellet e curata da Francesca Pola.
L’omaggio lucchese restituisce così l’attualità di un artista che ha saputo fare della luce, della geometria e della partecipazione dello spettatore gli strumenti di una ricerca capace di coniugare rigore concettuale e meraviglia percettiva.
| Articolo a cura della Redazione Experiences |
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