





Dal 4 al 31 luglio ad Ariccia la sedicesima edizione della rassegna porta ai Castelli Romani teatro, musica, comicità e acrobazia con alcuni tra i protagonisti più apprezzati della scena italiana e internazionale
In uno dei complessi barocchi più importanti d’Europa, il festival diretto da Giacomo Zito rinnova la propria vocazione di luogo d’incontro tra spettacolo e patrimonio culturale. Cinque appuntamenti per attraversare linguaggi diversi e vivere il parco di Palazzo Chigi come un grande teatro all’aperto.
Quando il sole cala sui Castelli Romani e il parco di Palazzo Chigi si accende di luci e di attese, Ariccia ritrova uno dei suoi appuntamenti culturali più riconoscibili. Dal 4 al 31 luglio torna infatti Fantastiche Visioni, rassegna estiva che da sedici anni unisce teatro e musica in un contesto di straordinario valore storico e paesaggistico. La manifestazione si svolge nel Parco di Palazzo Chigi, residenza storica della famiglia Chigi e tra i più significativi complessi barocchi europei. Il palazzo e il suo parco conservano l’impronta di Gian Lorenzo Bernini e di Carlo Fontana e nel tempo hanno affascinato anche il cinema, diventando uno dei luoghi prediletti da Luchino Visconti per le sue ambientazioni. In questo scenario immerso nel verde, il festival ha progressivamente consolidato il proprio ruolo nel panorama culturale del Lazio, attirando pubblico da tutta la regione e contribuendo a valorizzare l’identità di Ariccia, crocevia di storia, arte e paesaggio.
Organizzata da Arteidea Eventi e Servizi con il contributo del Comune di Ariccia e il patrocinio della Regione Lazio, la rassegna è diretta da Giacomo Zito, che ne ha fatto un progetto capace di crescere insieme al suo pubblico, mantenendo al centro la qualità artistica e la dimensione condivisa dell’esperienza culturale. L’edizione 2026 intreccia infatti poesia, ironia, musica e acrobazia, offrendo spettacoli molto diversi tra loro ma accomunati dalla volontà di dialogare con il presente.
L’apertura, sabato 4 luglio alle ore 21, è affidata ai Black Blues Brothers con Sawa Sawa. Gli acrobati kenioti, protagonisti di oltre mille repliche e applauditi da più di 650.000 spettatori nel mondo, hanno portato il loro spettacolo dal Moulin Rouge di Parigi alla Royal Variety Performance britannica e si sono esibiti anche davanti a Papa Francesco. Il loro lavoro fonde virtuosismo circense, musica e ritmo africano in un viaggio che celebra l’energia del corpo e il ritorno alle origini.
Venerdì 10 luglio sarà la volta di Stefano Fresi con Dell’amore, della guerra e degli ultimi, concerto narrativo realizzato con Cristiana Polegri. Canzoni, riflessioni e monologhi, ispirati anche ai diari di Fabrizio De André, affrontano tre temi universali attraverso l’incontro tra parole e musica, con pianoforte, sassofono, chitarra e due voci a raccontare l’attualità del pensiero di Faber.
Giovedì 16 luglio salirà sul palco Alessandro Bergonzoni con Arrivano i Dunque, uno spettacolo che conferma la sua originale cifra espressiva, sospesa tra comicità, filosofia e sperimentazione linguistica. Attraverso immagini sorprendenti e continue invenzioni verbali, l’artista bolognese invita il pubblico a cambiare prospettiva e a interrogarsi sul rapporto tra distanza e vicinanza, tra regole consolidate e possibilità di immaginare nuovi orizzonti.
Il 24 luglio sarà protagonista Gabriele Cirilli con Ciri Rider, racconto ironico della società contemporanea e delle sue contraddizioni. L’attore abruzzese alterna monologhi, personaggi incontrati nel corso della sua lunga carriera e momenti musicali che culminano in un omaggio alle celebri interpretazioni di Tale e Quale Show, mantenendo sempre al centro la forza della risata e dell’osservazione del quotidiano.
La chiusura, venerdì 31 luglio, è affidata a Max Paiella e Simone Colombari con Jannacci e dintorni, un itinerario musicale dedicato all’universo poetico di Enzo Jannacci. Attraverso canzoni, aneddoti e incontri con figure come Adriano Celentano, Giorgio Gaber, Dario Fo, Cochi e Renato e Paolo Conte, lo spettacolo restituisce il ritratto di un autore che ha saputo raccontare l’Italia con ironia e profondità, muovendosi continuamente tra comicità e malinconia.
Giunta alla sedicesima edizione, Fantastiche Visioni conferma così la propria identità di festival in cui il patrimonio storico e il linguaggio dello spettacolo dialogano in modo naturale. Nel cuore del parco di Palazzo Chigi, ogni serata diventa un’occasione per vivere il teatro e la musica non soltanto come intrattenimento, ma come esperienza culturale immersiva, capace di restituire ai Castelli Romani il fascino di una grande scena all’aperto.
| Articolo a cura della Redazione Experiences |
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini.
Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.






