Quinn, il viaggio del cortometraggio italiano continua tra Europa e Messico

Dopo le selezioni a Lille e in Polonia, il film prodotto da GM Production approda all’Andaras Traveling Film Festival in Sardegna e prepara la partecipazione al Queer International Film Festival di Playa del Carmen

Quattro selezioni ufficiali in pochi mesi confermano il percorso internazionale di “Quinn”, cortometraggio diretto da Gianluca Mangiasciutti e Stefano Usberghi. Un’opera prima produttiva per GM Production che affronta il tema dell’identità e della libertà personale attraverso un linguaggio cinematografico essenziale e contemporaneo.


Il percorso di un cortometraggio si misura spesso nella capacità di attraversare luoghi, pubblici e sensibilità differenti. È quanto sta accadendo a Quinn, produzione indipendente italiana che, dopo l’esordio in Francia e il passaggio in Polonia, aggiunge una nuova tappa al proprio itinerario internazionale con la partecipazione all’Andaras Traveling Film Festival, in programma in Sardegna dal 30 giugno al 5 luglio 2026. La proiezione del film è prevista per il 3 luglio, mentre a novembre l’opera sarà protagonista anche in Messico, al Queer International Film Festival di Playa del Carmen.
Diretto da Gianluca Mangiasciutti e Stefano Usberghi e prodotto da GM Production, Quinn aveva già attirato l’attenzione della critica e dei selezionatori internazionali debuttando a Lille come unico cortometraggio italiano in concorso. Successivamente è stato inserito nella selezione ufficiale della diciassettesima edizione del LGBT+ Film Festival Poland 2026, consolidando un percorso che oggi raggiunge la quarta selezione ufficiale.

Il racconto prende forma attorno a un giovane impegnato in una difficile ricerca della propria identità sessuale. Dopo essere stato vittima di una violenta aggressione, decide di rintracciare il proprio assalitore, dando avvio a un percorso che diventa insieme fisico, psicologico e simbolico. La vicenda affronta questioni legate all’identità, al rapporto con il proprio corpo e alla percezione di sé in una società che spesso osserva senza intervenire.

Anche l’ambientazione contribuisce in maniera determinante alla costruzione narrativa. La Roma rappresentata nel film si allontana tanto dall’immagine monumentale quanto da quella periferica più conosciuta. A dominare la scena sono spazi urbani anonimi, stazioni della metropolitana, sottopassaggi e percorsi sotterranei che restituiscono una città impersonale, quasi indifferente, capace di amplificare il senso di isolamento del protagonista. Una scelta che richiama una tradizione del cinema europeo contemporaneo, dove l’architettura urbana diventa parte integrante del racconto emotivo.

Il finale rimane volutamente aperto, evitando soluzioni definitive e lasciando allo spettatore il compito di completare il significato della vicenda. È una costruzione narrativa sempre più frequente nel cinema d’autore contemporaneo, che privilegia la riflessione rispetto alla chiusura rassicurante del racconto.

A interpretare i due ruoli principali sono Costantino Seghi e Filippo De Carli, giovani attori chiamati ad affrontare personaggi psicologicamente complessi. Le loro interpretazioni accompagnano una narrazione che punta più sulla tensione interiore che sull’azione, mantenendo costante l’equilibrio tra dimensione personale e contesto sociale.

La distribuzione internazionale del cortometraggio è affidata a Sayonara Film, società specializzata nella circuitazione di opere brevi nei festival. Negli ultimi anni il cortometraggio ha infatti assunto un ruolo sempre più rilevante nel panorama cinematografico internazionale, rappresentando non soltanto uno spazio di sperimentazione artistica, ma anche uno dei principali strumenti attraverso cui nuovi autori e nuove produzioni possono costruire un percorso di riconoscimento prima dell’approdo ai lungometraggi.

Quinn rappresenta inoltre il debutto produttivo di GM Production, casa cinematografica indipendente nata come divisione cinema di Gruppo Matches. L’obiettivo dichiarato è sostenere giovani autori e progetti capaci di affrontare temi contemporanei attraverso linguaggi innovativi. Andrea Cicini, CEO del Gruppo Matches, sottolinea come il film affronti una questione di forte attualità quale la privazione della libertà, confermando la volontà dell’azienda di offrire spazio a creativi e registi emergenti.

La responsabile di GM Production, Cristina Borsatti, evidenzia invece la scelta di partire proprio dal formato breve, considerato il terreno ideale per accompagnare la crescita di nuovi autori. Tra i progetti già avviati figura anche un documentario cinematografico dedicato al campione olimpico di salto triplo Andy Diaz, segno della volontà di ampliare progressivamente il raggio d’azione della produzione.

L’attività di GM Production si sviluppa oggi su più ambiti, dalla produzione cinematografica ai documentari, passando per video aziendali, eventi e progetti audiovisivi. Il progetto si inserisce nella strategia di crescita di Gruppo Matches, realtà fondata a Roma nel 2019 e presente anche ad Aosta, Cagliari, Treviso, Pechino e Hong Kong. L’esperienza internazionale maturata nel settore della comunicazione e dello storytelling ha consentito all’azienda di estendere progressivamente il proprio interesse verso il linguaggio cinematografico, considerato uno strumento privilegiato per raccontare storie capaci di emozionare e stimolare una riflessione sul presente.

La nuova selezione all’Andaras Traveling Film Festival conferma così il crescente interesse internazionale per Quinn, un’opera che affronta temi universali attraverso uno sguardo personale e che continua il proprio cammino nei festival, portando il cinema indipendente italiano in contesti sempre più ampi e diversificati.


Da Media Gruppo Matches <media@gruppomatches.com> 
Da Cristina Borsatti <crisborsatti@gmail.com>
Articolo a cura della Redazione Experiences

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