Asolo, cinque giorni di musica tra pianoforte, Klezmer e concerti all’alba

Il Festival internazionale giovanile Gioie Musicali dedica il cuore della sua programmazione asolana al progetto “Piano Italiano”, affiancando grandi interpreti, giovani musicisti e repertori che attraversano oltre un secolo di storia musicale.

Dal recital pianistico alla musica klezmer, fino alle Variazioni Goldberg eseguite all’alba sulla Rocca di Asolo, il Festival Gioie Musicali conferma la propria vocazione: mettere in dialogo formazione, grandi interpreti e patrimonio culturale in uno dei borghi più suggestivi del Veneto.


Per qualche giorno Asolo tornerà a vivere al ritmo della musica. Dal 1° al 5 luglio il borgo trevigiano diventerà infatti il fulcro della ventiduesima edizione di Gioie Musicali – Festival Musicale Internazionale Giovanile, manifestazione inaugurata lo scorso 25 maggio a Treviso sotto la direzione di Elisabetta Garilli e in programma fino al 12 luglio con il tema “Tutti in Uno”. Un titolo che sintetizza lo spirito di un progetto nato per favorire l’incontro tra giovani musicisti, grandi interpreti e pubblico, valorizzando allo stesso tempo i luoghi che ospitano gli eventi.
Da oltre vent’anni Gioie Musicali costruisce occasioni di formazione e di ascolto nelle quali la qualità artistica procede di pari passo con la crescita delle nuove generazioni. Il festival, organizzato dall’Associazione Musikdrama con il sostegno di numerose istituzioni pubbliche e private, ha consolidato nel tempo una rete di collaborazioni che coinvolge enti culturali, conservatori, associazioni musicali e realtà del territorio, confermandosi come uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla divulgazione musicale nel Veneto.

Il cuore della settimana asolana sarà rappresentato dal ciclo Piano Italiano, realizzato in collaborazione con l’Associazione F. Mendelssohn. Il progetto, come sottolinea la direttrice artistica Elisabetta Maschio, nasce con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del repertorio pianistico italiano attraverso un percorso che unisce ascolto, studio e confronto diretto tra maestri affermati e giovani musicisti. Durante i giorni del festival, infatti, gli allievi del master Play&Rec del Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo potranno seguire le lezioni e incontrare gli artisti protagonisti dei concerti, trasformando ogni appuntamento in un’occasione di crescita oltre che di spettacolo.

Ad aprire il ciclo, mercoledì 1° luglio alle 21 nella Chiesa di San Gottardo, sarà il recital di Marco Scolastra, costruito come un viaggio attraverso il pianoforte italiano del Novecento. Il programma parte dall’opera di Alfredo Casella, protagonista del rinnovamento della musica strumentale italiana del secolo scorso, prosegue con Goffredo Petrassi e altri compositori che hanno segnato l’evoluzione del linguaggio musicale nazionale, fino ad arrivare alla contemporaneità con la prima esecuzione di un nuovo brano firmato da Giovanni Guaccero. Un percorso che mette in evidenza la continuità della ricerca musicale italiana e la sua capacità di rinnovarsi senza perdere il dialogo con la tradizione.

Venerdì 3 luglio, alle 18, sempre nella Chiesa di San Gottardo, sarà protagonista Maurizio Baglini, pianista tra i più apprezzati della scena internazionale. Vincitore giovanissimo del World Music Piano Master di Montecarlo, Baglini si è esibito nelle principali sale da concerto europee e americane, dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Teatro alla Scala, dal Kennedy Center di Washington alla Salle Gaveau di Parigi. Ad Asolo proporrà un itinerario musicale che attraversa epoche e stili: dalla brillante scrittura di Domenico Scarlatti alla riflessione contemporanea di Azio Corghi, passando per l’intimismo di Gioachino Rossini fino al virtuosismo lisztiano ispirato alla figura di Niccolò Paganini.

La stessa sera, alle 21, il Teatro Eleonora Duse ospiterà il concerto conclusivo del laboratorio di musica klezmer e musica popolare, una delle esperienze formative più consolidate del festival. Il progetto, affidato al Balkalà Trio composto da Francesco Socal, Giulio Gavardi e Rita Brancato, con la partecipazione straordinaria della polistrumentista Lavinia Mancusi, coinvolge giovani musicisti chiamati a costruire insieme arrangiamenti e nuove elaborazioni musicali. La pratica della musica d’insieme diventa così occasione di sperimentazione creativa, recuperando la dimensione orale e improvvisativa che caratterizza molte tradizioni popolari europee. Il repertorio klezmer, nato all’interno delle comunità ebraiche dell’Europa orientale e profondamente influenzato dalle culture con cui è entrato in contatto nel corso dei secoli, rappresenta uno degli esempi più significativi di dialogo tra identità musicali differenti.

Uno degli appuntamenti più attesi dell’intera rassegna sarà il tradizionale concerto all’alba, in programma sabato 4 luglio alle 6 sulla Rocca di Asolo. In uno degli scorci più suggestivi della città, il trio formato da Ernesto Campagnaro al violino, Vittorio Benaglia alla viola e Riccardo Baldizzi al violoncello interpreterà le celebri Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach nella versione per trio d’archi. Composta intorno al 1741 per clavicembalo, quest’opera è considerata uno dei vertici assoluti della letteratura musicale occidentale: trenta variazioni costruite su una medesima struttura armonica che trasformano una semplice Aria iniziale in un percorso di straordinaria ricchezza espressiva e architettonica. Al termine del concerto sarà possibile partecipare a una visita guidata della Rocca.

La sera di sabato, alle 21, il ciclo Piano Italiano proseguirà con Carlo Boccadoro, musicista, compositore e divulgatore tra le figure più autorevoli della musica contemporanea italiana. Il suo programma offrirà una panoramica della creatività nazionale degli ultimi decenni attraverso pagine di Giorgio Colombo Taccani, Fabio Massimo Capogrosso, Francesco Filidei, Filippo Del Corno, Ludovico Einaudi, Cesare Picco, Mauro Montalbetti, Federico Gardella e Roberto Cacciapaglia. Proprio Lumina, composizione di Cacciapaglia ispirata all’idea di una geometria sonora in continuo movimento, sarà presentata in prima esecuzione assoluta nell’ambito del festival. Lo stesso Boccadoro proporrà inoltre Cruel Beauty, una personale rilettura di una melodia di Claudio Monteverdi che mette in dialogo linguaggi musicali distanti nel tempo.

La rassegna si concluderà domenica 5 luglio con il concerto della violinista Irene Abrigo e della pianista Alessandra Ammara, dedicate a tre protagonisti della musica italiana tra Otto e Novecento: Ermanno Wolf-Ferrari, Ottorino Respighi e Luigi Dallapiccola. Dalla giovanile Sonata op. 1 di Wolf-Ferrari alla monumentale Sonata di Respighi, fino alla raffinata Tartiniana Seconda di Dallapiccola, il programma offrirà un percorso che mette in relazione memoria, innovazione e tradizione violinistica italiana.

L’intera programmazione conferma la particolare identità di Gioie Musicali, festival che negli anni ha costruito un modello nel quale l’attività concertistica si integra con la formazione, la divulgazione e la valorizzazione del territorio. Asolo, con il suo patrimonio storico e architettonico, diventa così parte integrante dell’esperienza musicale, offrendo scenari nei quali l’ascolto dialoga naturalmente con la storia dei luoghi.

Organizzato dall’Associazione Musikdrama e sostenuto da un’ampia rete di enti, istituzioni e partner pubblici e privati, il Festival continua a proporre un’idea di cultura musicale aperta, partecipata e intergenerazionale. Un progetto che trova proprio nell’incontro tra giovani talenti e grandi interpreti la propria cifra distintiva, trasformando ogni concerto in un’occasione di crescita condivisa e di scoperta del patrimonio musicale italiano ed europeo.


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Articolo a cura della Redazione Experiences

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