
La prima edizione della rassegna ideata da Silvia Martoni trasforma il borgo reatino in una mostra diffusa, dove artisti, spazi storici e paesaggio diventano protagonisti di un unico percorso culturale.
Lontano dai grandi circuiti espositivi, esistono luoghi nei quali l’arte riesce ancora a costruire un rapporto diretto con il territorio e con chi lo abita. È da questa idea di prossimità che nasce “Incontri Provinciali d’Arte”, una rassegna che dall’11 luglio al 1° agosto 2026 porterà a Leonessa artisti provenienti da tutta Italia, dando vita a un percorso espositivo diffuso tra architetture storiche, laboratori e spazi della quotidianità.
Negli ultimi anni il concetto di mostra diffusa si è affermato come una delle modalità più interessanti per valorizzare il patrimonio culturale dei piccoli centri. L’opera d’arte esce dalle sale tradizionali e dialoga con il contesto urbano, invitando il visitatore a scoprire il paesaggio, la storia e le comunità che lo abitano. È questa la filosofia che anima Incontri Provinciali d’Arte, la nuova rassegna promossa dalla Pro Loco Città di Leonessa e accolta con il patrocinio del Comune, in programma dall’11 luglio al 1° agosto 2026 nel suggestivo borgo dei Monti Reatini.
Il progetto è ideato e curato dall’architetto e artista visiva Silvia Martoni, che trasferisce in questa iniziativa l’esperienza maturata attraverso il proprio blog dedicato all’arte contemporanea. Da anni quello spazio virtuale rappresenta un luogo di incontro tra autori, opere e pubblico; oggi quella rete di relazioni prende forma concreta in una manifestazione che invita artisti provenienti da diverse regioni italiane a confrontarsi con Leonessa, città d’arte situata a circa mille metri di altitudine nel cuore dell’Appennino laziale.


L’iniziativa nasce anche grazie all’impegno della Pro Loco Città di Leonessa e della vicepresidente Valentina Milano, che ha sostenuto attivamente la realizzazione della rassegna. Il risultato è un progetto che distribuisce eventi e installazioni nello spazio e nel tempo, superando il modello della mostra concentrata in un’unica sede e proponendo invece un’esperienza di visita costruita sul movimento, sull’incontro e sulla scoperta.
Alla prima edizione partecipano Fabio Imperiale, Fabio Maria Alecci e Gianluca Esposito de La Prima Stanza Home Gallery di Vitorchiano, Fabrizio Di Nardo, Gian Domenico Negroni, il gruppo Le Fonticelle di Frosolone che presenta Riccardo Sala, in arte Riky Boy, Massimo Centaro, Pier Paola Canè, Renata Spuria, conosciuta come Renée, Sabrina Sensoli, Simona Ballesio e Vanessa Nicoli. Si tratta di un insieme eterogeneo di esperienze artistiche che testimonia la varietà della ricerca contemporanea italiana, capace di attraversare linguaggi, tecniche e sensibilità differenti.
L’inaugurazione è fissata per sabato 11 luglio alle ore 11.30 presso il Loggiato della Chiesa di San Pietro, nel centro storico di Leonessa. Da quel momento il pubblico potrà seguire un itinerario che si svilupperà tra alcuni dei luoghi più rappresentativi del borgo, comprendendo chiostri, chiese, gallerie d’arte, atelier di artisti locali, laboratori artigiani e altri spazi normalmente estranei ai percorsi espositivi tradizionali. L’arte diventa così occasione per leggere il tessuto urbano da una prospettiva diversa, valorizzando il patrimonio storico e architettonico della cittadina.
Il calendario prevede inoltre alcuni appuntamenti speciali. Il 18 luglio Leonessa ospiterà un gruppo di partecipanti di Sketchcrawl Roma, movimento internazionale che promuove il disegno dal vero come strumento di osservazione e condivisione. I disegnatori lavoreranno tra vicoli, piazze e scorci del centro storico, restituendo attraverso il segno una lettura personale del paesaggio urbano.
Particolarmente significativa sarà anche l’esperienza proposta da Fabio Imperiale, che dal 17 al 19 luglio esporrà le proprie opere al Rifugio Vallonina. In questo caso il dialogo tra arte e ambiente naturale diventa parte integrante del progetto espositivo: il pubblico potrà raggiungere l’artista in quota e condividere con lui un’esperienza immersa nel paesaggio montano, dove la contemplazione delle opere si intreccia con quella della natura.
L’idea di fondo della rassegna è quella dell’incontro. Non soltanto tra artisti e visitatori, ma anche tra linguaggi creativi, luoghi e comunità. Per facilitare questo percorso sarà disponibile una mappa che guiderà il pubblico tra le diverse sedi espositive, trasformando la visita in un itinerario culturale attraverso Leonessa e le sue architetture.
Questa modalità di fruizione riflette una tendenza sempre più diffusa nel panorama europeo. Le mostre diffuse rappresentano infatti uno strumento efficace di rigenerazione culturale, capace di creare nuove connessioni tra patrimonio storico, turismo sostenibile e produzione artistica contemporanea. Inserire opere nei luoghi della vita quotidiana significa stimolare uno sguardo diverso sul territorio e favorire una partecipazione più spontanea, coinvolgendo residenti e visitatori in un’esperienza condivisa.
In questo senso Incontri Provinciali d’Arte non si limita a presentare una collettiva di artisti contemporanei, ma propone un modo differente di vivere l’arte: meno concentrato sull’evento e più attento alle relazioni che le opere sono in grado di creare con i luoghi che le ospitano. Leonessa diventa così il teatro di un dialogo continuo tra memoria, creatività e paesaggio, dimostrando come anche un piccolo centro possa proporsi come laboratorio culturale aperto, capace di mettere in comunicazione esperienze provenienti da tutta Italia senza rinunciare alla propria identità.
| Articolo a cura della Redazione Experiences |
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