Scoprire il Friuli Venezia Giulia: un’estate che unisce giovani, territorio e identità

Duecentocinquanta studenti delle scuole italiane dell’Istria e di Fiume partecipano al soggiorno formativo promosso dall’Università Popolare di Trieste. Tra natura, sport e cultura, il progetto rafforza il legame con il Friuli Venezia Giulia e con la Comunità Nazionale Italiana.

Non tutte le esperienze educative si svolgono tra i banchi di scuola. Alcune prendono forma lungo i sentieri di montagna, davanti a un paesaggio sconosciuto o durante un incontro capace di lasciare un ricordo destinato a durare. È da questa convinzione che nasce “Scoprire il Friuli Venezia Giulia”, il soggiorno estivo che coinvolge 250 studenti delle scuole italiane dell’Istria e di Fiume in un percorso dove formazione, territorio e identità crescono insieme.


L’educazione non si costruisce soltanto attraverso lo studio, ma anche grazie alle esperienze condivise, alla scoperta dei luoghi e all’incontro con persone capaci di trasmettere valori. È questo il principio che ispira “Scoprire il Friuli Venezia Giulia”, il soggiorno montano estivo promosso dall’Università Popolare di Trieste nell’ambito del Piano permanente di collaborazione con l’Unione Italiana, realizzato in collaborazione con il Consorzio Sappada Dolomiti Turismo e Travel One e sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
L’iniziativa coinvolge 250 alunni delle classi VI e VII delle Scuole Elementari Italiane dell’Istria e di Fiume, provenienti dalle comunità italiane di Croazia e Slovenia. I ragazzi soggiornano presso il Bella Italia EFA Village di Piani di Luzza, nel territorio di Forni Avoltri, nel cuore della Carnia, accompagnati da ventisette insegnanti, tre coordinatrici dell’Università Popolare di Trieste e da uno staff formato da otto istruttori e accompagnatori qualificati. Il programma alterna attività sportive, escursioni naturalistiche, laboratori culturali e momenti di formazione, trasformando il soggiorno in un’esperienza educativa a tutto tondo.

L’obiettivo va ben oltre quello di offrire una vacanza estiva. Il progetto intende rafforzare il senso di appartenenza alla Comunità Nazionale Italiana, favorire la conoscenza reciproca tra giovani provenienti da territori diversi e consolidare il rapporto con il Friuli Venezia Giulia, regione storicamente legata alle vicende dell’Adriatico orientale. È una prospettiva che trova solide radici nella storia di confine di questo territorio, da sempre crocevia di culture, lingue e tradizioni differenti.

Da decenni l’Università Popolare di Trieste svolge un ruolo centrale nella promozione della cultura italiana presso le comunità storiche presenti in Slovenia e Croazia. Attraverso iniziative formative, scambi culturali e progetti dedicati alle nuove generazioni, l’istituzione contribuisce a mantenere vivo un patrimonio linguistico e culturale riconosciuto e tutelato anche dagli accordi internazionali che regolano la protezione delle minoranze nazionali.

Come ha sottolineato il presidente dell’Università Popolare di Trieste, Edvino Jerian, il progetto vuole offrire ai ragazzi un’occasione capace di unire scoperta del territorio, crescita personale e condivisione dei valori della Comunità Italiana. In questa prospettiva il Friuli Venezia Giulia diventa uno spazio di incontro e di cooperazione, nel quale costruire relazioni durature tra giovani appartenenti alla stessa tradizione culturale pur vivendo in Paesi diversi.

Particolarmente significativa è stata la giornata istituzionale inaugurale, che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni italiane e croate, confermando il valore del progetto anche sul piano della cooperazione transfrontaliera. Erano presenti l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, il deputato al Parlamento croato Marin Corva, il presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana Paolo De Marin, il vicesindaco di Sappada Silvio Fauner, il sindaco di Forni Avoltri Fulvio Sluga, oltre al presidente e al segretario generale dell’Università Popolare di Trieste, Edvino Jerian e Fabrizio Somma.

Nel suo intervento Pierpaolo Roberti ha evidenziato come la presenza di 250 ragazze e ragazzi delle scuole italiane di Slovenia e Croazia rappresenti un modo concreto per rinsaldare il legame con il Friuli Venezia Giulia e con l’Italia. L’assessore ha inoltre ricordato il valore didattico delle attività previste, che consentono ai partecipanti di conoscere direttamente la montagna, le sue tradizioni e le attività economiche che caratterizzano questo ambiente, coniugando formazione, turismo e identità culturale.

Tra i momenti più attesi figura l’incontro con due protagonisti dello sport italiano, Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer. I due campioni olimpici condividono con gli studenti il proprio percorso umano e agonistico, raccontando le esperienze che li hanno portati a conquistare complessivamente nove medaglie olimpiche. Attraverso immagini, filmati e testimonianze dirette, i ragazzi possono rivivere alcune delle pagine più significative dello sci nordico italiano, osservando da vicino anche la medaglia d’oro conquistata da Fauner ai Giochi Olimpici Invernali di Lillehammer del 1994, simbolo di una carriera costruita con disciplina, spirito di squadra e determinazione.

Il percorso educativo si arricchisce anche grazie alla collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, che propone lo spettacolo “I Piccoli di Podrecca on the road”. L’iniziativa richiama la straordinaria tradizione dei celebri burattini ideati da Vittorio Podrecca all’inizio del Novecento, ambasciatori della creatività italiana nei principali teatri del mondo, offrendo ai partecipanti un’occasione di incontro con una pagina significativa della storia dello spettacolo nazionale.

In un’epoca in cui il concetto di confine assume significati sempre più complessi, iniziative come questa dimostrano come la cultura possa trasformarsi in uno strumento concreto di dialogo. La conoscenza del territorio, il contatto con la natura, l’incontro con figure esemplari dello sport e della cultura e la condivisione della lingua italiana diventano elementi di un’unica esperienza formativa, capace di rafforzare il senso di appartenenza senza rinunciare all’apertura europea.

Il soggiorno “Scoprire il Friuli Venezia Giulia” conferma così il ruolo dell’Università Popolare di Trieste come ponte stabile tra il Friuli Venezia Giulia e le Comunità Italiane dell’Adriatico orientale. Investire sulle nuove generazioni significa infatti costruire relazioni destinate a durare nel tempo, valorizzando una comune identità culturale e linguistica che continua a rappresentare uno degli elementi più significativi della cooperazione tra le due sponde dell’Adriatico.


Da Federica Zar <zar@apscom.it>
Articolo a cura della Redazione Experiences

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