

Da luglio a settembre Marco Papa e Tiziana De Tora attraversano la penisola per incontrare comunità, eco-villaggi, progetti di permacultura e ambasciate del Terzo Paradiso. Un viaggio di ricerca che intreccia arte, sostenibilità e partecipazione, con l’obiettivo di raccontare nuove forme di convivenza tra persone e ambiente.
Non è un’impresa sportiva, né un semplice itinerario lento. “Through the Borders” è un laboratorio itinerante che trasforma il viaggio in uno strumento di ascolto, documentazione e relazione, costruendo una geografia alternativa delle esperienze che stanno ripensando il rapporto tra cultura, natura e società.
Ci sono confini che esistono soltanto sulle carte geografiche e altri che attraversano il nostro modo di abitare il mondo. È proprio questi ultimi che Marco Papa e Tiziana De Tora hanno deciso di esplorare con Through the Borders (Tandemopraxia on the Road), un progetto che da luglio a settembre 2026 li porterà a percorrere l’Italia a bordo di un van e di due biciclette per incontrare persone, associazioni e comunità impegnate nella costruzione di modelli di sviluppo fondati sulla collaborazione tra uomo e ambiente. Non un semplice viaggio, ma una ricerca sul campo destinata a documentare quelle realtà che sperimentano quotidianamente nuove forme di sostenibilità sociale e ambientale.
Il progetto rappresenta l’approdo naturale di un percorso iniziato vent’anni fa. Nel 2006 Papa e De Tora decisero di uscire dalla propria zona di comfort per affrontare un viaggio che avrebbe modificato il loro modo di concepire lo spostamento, trasformandolo progressivamente in un’esperienza di conoscenza. Negli anni successivi sono arrivati in diversi Paesi europei, fino all’esperienza del 2014, quando, dopo una settimana di trekking in Francia, acquistarono due biciclette usate per proseguire il cammino. Con due zaini e poche risorse, ma con un progetto sempre più definito, hanno iniziato a fare del viaggio un metodo di indagine culturale.

Una tappa fondamentale di questo percorso è stata Pedalando per il Terzo Paradiso, realizzato nel 2019 in collaborazione con Cittadellarte – Fondazione Pistoletto lungo la Ciclabile del Reno, l’itinerario europeo EuroVelo 15. Seguendo idealmente il percorso di una goccia d’acqua dalla sorgente svizzera fino al Mare del Nord, attraverso sei Paesi, il progetto metteva al centro un messaggio semplice ma profondamente simbolico: gli elementi naturali ignorano i confini politici e ricordano quanto le relazioni tra persone, territori ed ecosistemi siano inevitabilmente interdipendenti.
Da questa esperienza nasce oggi un’iniziativa ancora più ampia. Through the Borders si propone infatti di documentare una rete di esperienze concrete che comprende le Ambasciate del Terzo Paradiso, progetti di permacultura, eco-villaggi, centri di educazione ambientale e realtà impegnate nella rigenerazione territoriale. Durante il viaggio saranno raccolte interviste ad artivatori, divulgatori scientifici, educatori e facilitatori, costruendo un archivio di pratiche che dimostrano come la sostenibilità possa tradursi in azioni quotidiane e modelli condivisi di convivenza.

L’idea di fondo richiama direttamente il pensiero sviluppato da Michelangelo Pistoletto attraverso il Terzo Paradiso, simbolo che rappresenta l’equilibrio possibile tra natura e artificio, tra il primo paradiso della condizione naturale e il secondo creato dalla civiltà tecnologica. In questo contesto il viaggio assume un valore che va oltre lo spostamento fisico: diventa uno strumento per mettere in relazione ecosistemi differenti, favorendo l’incontro tra pratiche artistiche, ricerca ambientale e innovazione sociale.
Il progetto guarda inoltre alla permacultura non soltanto come metodo agricolo, ma come sistema di progettazione integrata elaborato negli anni Settanta dagli studiosi australiani Bill Mollison e David Holmgren. Oggi questo approccio viene applicato alla pianificazione del territorio, all’educazione, all’architettura e alle comunità resilienti, privilegiando l’uso responsabile delle risorse e la costruzione di relazioni durature tra ambiente e società. È proprio questa visione interdisciplinare che Papa e De Tora intendono raccontare, mettendo in dialogo esperienze artistiche e modelli di gestione sostenibile dei paesaggi umani e naturali.

L’intero percorso sarà documentato attraverso video, fotografie, podcast e interviste destinati a confluire in un documentario che accompagnerà una fase successiva del progetto: la riforestazione del TANA – Terranova Arte Natura, prevista tra l’autunno 2026 e l’inverno 2027. Qui il simbolo del Terzo Paradiso entrerà a far parte di un sistema dedicato alla biodiversità, mentre una campagna di crowdfunding punta a coinvolgere direttamente cittadini e sostenitori nella realizzazione dell’iniziativa.
La filosofia della Tandemopraxia, che accompagna il titolo del progetto, sintetizza efficacemente questo approccio. Non indica semplicemente il viaggiare in due, ma una pratica fondata sulla collaborazione, capace di superare la logica dell’individualismo per costruire processi condivisi. Una visione che richiama il principio della “trinamica” elaborato da Pistoletto, nella quale dall’incontro di due elementi nasce un terzo spazio di sviluppo e trasformazione.
Il viaggio si svilupperà grazie a una rete di collaborazioni già avviate. Tra queste figurano il Nathivia Connection Fest, dove sarà presentato il progetto e verranno raccolte testimonianze, anche del neurobiologo vegetale Stefano Mancuso; Permacultura & Transizione, impegnata nella realizzazione del primo corso di permacultura presso il TANA; Bepart – The Public Imagination Movement, che contribuirà alla produzione del documentario; L’Arsenale di Napoli e l’associazione culturale blowart, coinvolte nella diffusione e nella valorizzazione dell’iniziativa. Una rete eterogenea che conferma come le pratiche culturali, quando dialogano con ricerca scientifica, innovazione sociale e tutela ambientale, possano diventare strumenti concreti di trasformazione del territorio.
| Articolo a cura della Redazione Experiences |
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