Museo MA*GA e FIAMMA investono sull’arte col Premio “Collecting the Future”

Un museo pubblico e una storica impresa italiana uniscono competenze e visioni per sostenere la produzione artistica contemporanea. Tre artiste sono state selezionate per la prima edizione di un premio che porterà una nuova opera nella collezione permanente del MA*GA entro la fine del 2026.

La collaborazione tra istituzioni culturali e imprese private trova una nuova declinazione a Gallarate, dove il Museo MAGA e FIAMMA inaugurano un progetto dedicato all’arte emergente italiana. Un’iniziativa che mette al centro la committenza contemporanea, il dialogo con il territorio e la capacità dell’arte di interpretare le sfide del presente.*


Esistono momenti in cui il collezionismo smette di limitarsi alla conservazione del passato e diventa uno strumento per costruire il futuro. È questa la prospettiva da cui prende forma Premio FIAMMA – Collecting the Future, il nuovo progetto promosso dal Museo MA*GA di Gallarate insieme a FIAMMA, azienda italiana conosciuta a livello internazionale per la progettazione di accessori destinati a camper, caravan e van. L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: sostenere la produzione dell’arte contemporanea italiana attraverso la realizzazione di opere inedite destinate a entrare nella collezione permanente del museo.

Il progetto rappresenta un esempio significativo di quella collaborazione tra mondo culturale e sistema produttivo che negli ultimi decenni ha contribuito a ridefinire il ruolo del mecenatismo. Se in passato il sostegno alle arti era prerogativa di grandi famiglie o istituzioni pubbliche, oggi molte imprese vedono nella cultura un terreno di ricerca, innovazione e responsabilità sociale. In questo scenario il Premio FIAMMA non si limita a finanziare un’opera, ma propone un percorso di confronto tra artisti, museo e azienda, valorizzando la produzione contemporanea come processo condiviso.

Le opere dovranno infatti essere concepite appositamente per questa iniziativa, sviluppando un dialogo con alcuni dei valori che caratterizzano FIAMMA: il viaggio come esperienza di scoperta, il rapporto con il paesaggio e l’attenzione verso la dimensione ecologica dello spazio naturale. Temi che, oltre a riflettere l’identità dell’azienda, trovano oggi una forte risonanza nel dibattito artistico internazionale, dove sostenibilità, mobilità e relazione con l’ambiente costituiscono ambiti di ricerca sempre più centrali. Le nuove produzioni entreranno stabilmente nella raccolta del MA*GA, contribuendo ad arricchire una collezione che da decenni documenta gli sviluppi dell’arte italiana moderna e contemporanea.

Per la prima edizione sono state selezionate tre artiste appartenenti a una generazione capace di confrontarsi con le questioni sociali, culturali e materiali del presente: Binta Diaw, Alice Ronchi e Serena Vestrucci. Pur attraverso linguaggi differenti, tutte e tre hanno costruito negli ultimi anni percorsi di ricerca riconosciuti dalla critica e dalle principali istituzioni dedicate all’arte contemporanea.

Binta Diaw, artista italo-senegalese, sviluppa una ricerca che intreccia memoria, identità, migrazione e appartenenza culturale, utilizzando installazione, performance e scultura per affrontare le dinamiche postcoloniali e le trasformazioni sociali. Alice Ronchi si distingue invece per un linguaggio poetico capace di combinare elementi naturali, oggetti quotidiani e forme immaginifiche, costruendo opere che oscillano tra leggerezza narrativa e riflessione simbolica. Serena Vestrucci concentra la propria pratica sul concetto di trasformazione della materia e del gesto, spesso attraverso interventi minimi che invitano a riconsiderare il valore dell’errore, del tempo e dei processi invisibili. La commissione composta da rappresentanti del Museo MA*GA e di FIAMMA individuerà la vincitrice, la cui opera sarà presentata entro la conclusione del 2026.

L’iniziativa si inserisce perfettamente nella storia del Museo MA*GA, istituzione nata nel 1966 e divenuta negli anni uno dei principali punti di riferimento italiani per lo studio, la valorizzazione e la promozione dell’arte moderna e contemporanea. Il museo non svolge soltanto un’attività espositiva, ma alimenta costantemente la propria collezione attraverso acquisizioni, progetti di ricerca, residenze e nuove produzioni, mantenendo un dialogo continuo con gli sviluppi più recenti della scena artistica nazionale. La scelta di promuovere un premio dedicato alla committenza contemporanea rafforza ulteriormente questa vocazione, trasformando la collezione in un organismo vivo e in costante evoluzione.

Anche per FIAMMA il progetto rappresenta una naturale estensione della propria identità aziendale. Fondata nel 1945, l’impresa ha costruito la propria reputazione internazionale attraverso la progettazione di accessori per il turismo itinerante, sviluppando una cultura industriale fondata su innovazione tecnologica, qualità manifatturiera e attenzione al rapporto tra mobilità e ambiente. L’ingresso nel mondo dell’arte contemporanea non costituisce quindi un’iniziativa isolata, ma una prosecuzione coerente di una visione che riconosce nella creatività uno dei principali motori dell’innovazione.

Come sottolinea l’amministratore delegato Charles Pozzi, il Premio nasce dalla convinzione che investire nella cultura significhi creare opportunità, generare nuove prospettive e valorizzare il talento contemporaneo. È una dichiarazione che riflette un modello sempre più diffuso in Europa, nel quale imprese e istituzioni culturali collaborano per sostenere la ricerca artistica non come semplice sponsorizzazione, ma come investimento sul patrimonio culturale futuro.

Con Collecting the Future, il Museo MA*GA e FIAMMA propongono dunque un modello di collaborazione che guarda oltre l’evento espositivo. L’obiettivo non è soltanto premiare un’artista, ma contribuire alla crescita della produzione culturale italiana, favorendo nuove occasioni di sperimentazione e lasciando una traccia permanente nelle collezioni pubbliche. In un’epoca in cui il dialogo tra arte, impresa e società appare sempre più necessario, il nuovo premio si presenta come un laboratorio capace di trasformare il sostegno alla creatività in un autentico progetto di lungo periodo.


Da Anna Defrancesco comunicazione <press@annadefrancesco.com>
Articolo a cura della Redazione Experiences

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